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00:19 21 Settembre 2019
Giuseppe Conte

Via libera Cdm a Dl Crescita, ma slitta rimborso risparmiatori

© Sputnik . Alexey Vitvitsky
Politica
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Via libera del Consiglio dei ministri “salvo intese” al dl crescita con misure a sostegno dell’economia.

Nessun accordo sul nodo rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche che sarà esaminato in un prossimo Cdm, molto probabilmente il 9 aprile dopo un confronto con le associazioni dei risparmiatori che il premier Giuseppe Conte convocherà per lunedì prossimo. Le distanze fra il ministro dell’Economia Giovanni Tria e il M5S non si sono accorciate in oltre 4 ore di confronto a palazzo Chigi.

Tra le norme che dovrebbero entrare nel dl crescita, il taglio progressivo dell’Ires e la rottamazione delle cartelle degli enti territoriali. Di sicuro arriva l’aumento dal 40 al 50% della deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo relativa agli immobili strumentali oltre al rinnovo del superammortamento al 130%. Quest’ultimo viene prorogato per gli investimenti effettuati dal primo aprile 2019 fino alla fine dell’anno con le stesse condizioni previste per l’anno 2018 ma con un tetto per la quota di investimenti fissato a 2,5 milioni di euro.

Nel dl vengono estese alle zone classificate a rischio sismico 2 e 3 le agevolazioni previste previste dal cosiddetto ‘bonus sisma’ applicato attualmente alle “zone classificate a rischio sismico 1”. Il taglio dell’Ires per chi mantiene gli utili in azienda, se confermato, prevede una riduzione graduale che arriverà a 4 punti nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021. Per il 2019 il taglio è di 1,5 punti in aumento nei due anni successivi rispettivamente a 2,5 e a 3,5 punti. Il decreto proroga fino al 2023 il credito di imposta del 25% per gli investimenti aggiuntivi in ricerca e sviluppo rispetto a quelli effettuati nel triennio precedente.

Dovrebbe entrare nel testo anche la rottamazione delle cartelle di Regioni ed enti locali che non si sono affidati per la riscossione alla ex Equitalia. Per le cartelle notificate negli anni dal 2000 al 2017 si dovrà pagare l’importo dovuto ma senza le sanzioni.

Inserita nel dl anche la cosiddetta “norma Fraccaro” che assegna 500 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, a favore dei Comuni per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Previste soglie contributive che vanno dai 50mila euro per i comuni con popolazione fino a 5mila abitanti ai 250mila euro erogati in favore dei comuni oltre i 250mila abitanti.

Tra le altre misure contenute nel provvedimento, quelle per il rietro dei cervelli, un fondo da 140 milioni di euro per sostenere lo sviluppo dell’economia circolare, un altro fondo per la tutela dei marchi storici con una dotazione iniziale di euro 100 milioni, la semplificazione del patent box e un regime di tassazione agevolata alle imprese per la rigenerazione dei palazzi fino alla fine del 2021.

Fonte: Askanews

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Legislazione, ddl, legge, Italia
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