01:29 06 Dicembre 2019
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov

Lavrov rileva rifiuto americano per collaborare contro le cyber-minacce

© Sputnik . Ilya Pitalev
Politica
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La Russia ha a lungo offerto la sua cooperazione agli Stati Uniti per fronteggiare le minacce informatiche basate sui sospetti di Washington sostenuti dai fatti, ma la parte americana vi ha rinunciato, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

"Abbiamo a lungo proposto di collaborare sulla base di quei sospetti dimostrabili dai fatti. Dirò di più: da noi esisteva ed esiste un meccanismo, come il Centro nazionale per la riduzione dei rischi nucleari. Noi e loro abbiamo un centro che funziona tutto il giorno nel caso in cui qualcuno sospetti qualcosa di brutto", ha detto il ministro in un'intervista ad un giornale locale.

Ha osservato che "quando alla fine dell'estate e all'inizio autunno del 2016 sono emerse le accuse sull'ingerenza nella campagna elettorale americana, abbiamo offerto alla parte americana attraverso i canali di questo centro di comunicarci i sospetti di cui parlavano".

"Si sono rifiutati. Lo abbiamo riproposto più volte. La corrispondenza in merito alle minacce informatiche dalla Russia, all'hacking ed altre cose andava avanti da settembre 2016 a gennaio 2017, cioè durante tutto il periodo finale dell'amministrazione Obama.

Quando anche prima della pubblicazione dei rapporti avevano iniziato ad accusarci istericamente, ci offrimmo di pubblicare questa corrispondenza in modo onesto e professionale in modo che le persone sapessero come abbiamo risposto. Si sono rifiutati. Noi non possiamo farlo da soli, ma li abbiamo avvertiti che parleremo del fatto stesso del loro rifiuto di pubblicare questa corrispondenza", ha aggiunto il capo della diplomazia russa.

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Tags:
Elezioni presidenziali USA 2016, Russiagate, USA, Russia, Sergej Lavrov
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