17:06 19 Maggio 2019
Marcello De Vito

Disposto il sequestro di oltre 360mila euro a De Vito and Co.

© Foto: Facebook/Marcello De Vito
Politica
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Oltre 360mila euro devono essere sequestrati nell’ambito dell’ultima inchiesta sulla costruzione dello stadio di Tor di Valle. Sigilli a fondi di De Vito, Mezzacapo, Vecchiarelli e Bardelli.

Oltre 360mila euro devono essere sequestrati nell’ambito dell’ultima inchiesta sulla costruzione dello stadio di Tor di Valle. In particolare il provvedimento preventivo, finalizzato alla confisca diretta, riguarda 250mila euro nella disponibilità di Marcello De Vito e Camillo Mezzacapo;inoltre i ‘sigilli’ dovrebbero esser messi a 95mila euro riconducibile all’avvocato Virginia Vecchiarelli (indagata) e di 20mila euro attribuiti al commerciante d’auto Luca Bardelli (finito da ieri agli arresti domiciliari).

Il sequestro preventivo nel suo complesso riguarda anche le quote delle società Elevi srl e Mdl srl. A disporre le misure reali è stato il gip Maria Paola Tomaselli, con dieci pagine di provvedimento. Il decreto, contenuto negli atti allegati all’inchiesta, di cui si è avuta notizia oggi, e trae spunto dall’attività investigativa che “ha consentito di accertare la sussistenza di una serie di condotte corruttive poste in essere dal duo De Vito-Mezzacapo in favore dei gruppi imprenditoriali che fanno capo a Luca Parnasi, ai fratelli Claudio e Pierluigi Toti e a Giuseppe Statuto”.

Il giudice nell’atto ha richiamato l’attenzione “sull’esistenza di questo collaudato sistema corruttivo creato da De Vito con il fondamentale apporto di Mezzacapo che svolgendo la funzione di intermediario tra gli imprenditori e il pubblico ufficiale ha consentito la realizzazione della mercificazione della funzione di questi con sacrificio dell’interesse pubblico e pieno conseguimento dell’interesse dei privati”.

La Elevi “è una società scarsamente attiva che appartiene al 99% a Mezzacapo la cui madre, Paola Comito, il 7 luglio 2017, diventa amministratrice. La sua provvista è alimentata mediante operazioni di finanziamento soci e pagamento fattura emessa nei confronti Virginia Vecchiarelli. E’ una società – scrive il gip Tomaselli – utilizzata per riciclare parte dei profitti dell’attività corruttiva”.

La Mdl srl, si spiega, “è la società utilizzata quale vera e propria cassaforte dei proventi delle attività corruttive e costituisce strumento attraverso il quale viene da un canto occultata la provenienza illecita del denaro prezzo della corruzione e dall’altro custodito il medesimo sino alla conclusione del mandato di De Vito, epoca nella quale si procederà alla divisione”.

Fonte: Askanews

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