20:29 23 Aprile 2019
Pristina, Kosovo

Autorità Kosovo vogliono svolgere referendum per legittimare politica anti-serba

© Sputnik . Ilya Pitalev
Politica
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Le autorità di Pristina intendono far votare in un referendum un accordo inesistente con Belgrado per dimostrare che la popolazione sostiene le loro iniziative radicali, che allontanano essenzialmente sempre di più la Serbia e il Kosovo dal firmare un vero trattato.

Il 17 marzo il presidente del parlamento dell'autoproclamata della Repubblica del Kosovo Kadri Veseli ha dichiarato di lavorare per portare la questione del trattato di Pristina con Belgrado in un referendum.

Questa idea può sembrare inusuale, dal momento che Veseli propone che la gente esprima la sua opinione su un accordo con la Serbia prima che venga concretamente raggiunto e firmato. Si ricorda che nell'ultimo periodo le parti si sono allontanate dal raggiungimento di un accordo a seguito della radicalizzazione della politica anti-serba di Pristina.

L'analista politica Jelena Vuckovic sostiene esplicitamente che Pristina non è affatto disposta a trovare un compromesso:

"Questa idea è allo stesso livello dei dazi e della nuova piattaforma... Il referendum alla fine consoliderebbe lo status quo, si tratta di un'iniziativa che preclude in anticipo qualsiasi tentativo di trovare una soluzione condivisa. Questa politica di Pristina porta al fatto che, indipendentemente da chi sia al potere in Serbia, nessuno accetterà mai quello che gli albanesi propongono".

Secondo lei, il comportamento di Pristina sembra incoerente e confuso solo a prima vista.

"Se partiamo dal presupposto che inizialmente hanno cercato di inchiodare Belgrado al muro, allora c'è una logica nel loro comportamento", è convinta l'interlocutrice di Sputnik.

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Balcani, Kadri Veseli, referendum, Kosovo, Serbia
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