16:32 24 Marzo 2019
Sushma Swaraj, Sergey Lavrov e Wang Yi

Incontro dei ministri Esteri di Cina, Russia e India: si rafforza il triangolo eurasiatico

© Sputnik . Ramil Sitdikov
Politica
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Il meccanismo di consultazione dei ministri degli esteri di Cina, Russia e India potrebbe rafforzare il ruolo di questo “triangolo” nella risoluzione di crisi regionali e internazionali.

Sono di quest’opinione gli esperti interpellati da Sputnik i quali hanno commentato i risultati dell’incontro tra i ministri tenutosi nel formato RIC il 27 febbraio a Wuzhen. L'iniziativa dei ministri di creare un meccanismo di consultazioni per la difesa è una reazione sui generis al comportamento aggressivo degli USA e dei loro alleati, nonché allo sconsiderato ritiro degli USA dal Trattato sulle forze nucleari a medio raggio, ritengono gli esperti.

L'iniziativa è stata ventilata dal capo del Ministero degli Esteri cinese Wang Yi durante la conferenza stampa conclusiva. Il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha confermato le parole del collega cinese. E, in particolare, nel formato Russia-India-Cina (RIC) si passerà al vaglio la possibilità di creare un meccanismo di consultazione fra i ministri della difesa. Gli osservatori non escludono che la proposta di espandere il formato di incontri all'interno di questo "triangolo" sia stata avanzata durante l'incontro tra Wang Yi e Sergey Lavrov che si è tenuto prima dei negoziati trilaterali. Quest'iniziativa, nel caso venisse realizzata, rafforzerebbe il ruolo del formato RIC nella ricerca di risoluzione a situazioni di crisi.

Così commenta Aleksey Mukhin, direttore generale del Centro di informazioni politiche:

"Il formato comunicativo dei ministeri della difesa prevede un coordinamento delle azioni volto a prevenire l'escalation del conflitto armato, in particolare tra India e Pakistan. La creazione di una simile piattaforma potrebbe essere la risposta diretta di tre Paesi (Russia, Cina e India) alla politica aggressiva degli USA e dei loro alleati. Ultimamente gli USA stanno incrementando la loro presenza militare in Europa, sono usciti in maniera sconsiderata dal Trattato sulle forze nucleari a medio raggio. Di fronte a Russia, India e Cina si staglia una minaccia diretta alla sicurezza collettiva. Proprio per questo, per coordinare le attività e prevenire qualsivoglia aggressione, è stata proposta la creazione di un formato di lavoro basato sulla cooperazione dei ministeri. Questa non è una mossa che potrebbe sbilanciare gli equilibri geopolitici".

Gli esperti ancora non fanno previsioni su come potrà funzionare il nuovo meccanismo di consultazioni all'interno di questo "triangolo" dato che ognuna delle tre parti coinvolte ha i propri interessi. Ma in virtù del peso geopolitico delle nazioni coinvolte questo formato può diventare uno dei più influenti al mondo secondo Pavel Zolotarev, analista militare e maggior generale in pensione.

"I militari a differenza dei politici risolvono alla loro maniera le questioni relative al mantenimento della sicurezza e alla prevenzione di incidenti. Per questo, l'iniziativa delle consultazioni tra i ministri è utile. Logica è anche la scelta dei partecipanti: si tratta delle tre nazioni più influenti nello spazio eurasiatico. Il fatto che talvolta i vari interessi politici e militari divergano, è un processo naturale che non deve diventare un ostacolo alla buona riuscita delle consultazioni. Per questo esistono incontri e consultazioni a livello sia militare sia politico: per chiarire in cosa consistano le divergenze e come fare perché queste non intralcino la promozione degli interessi nazionali e il mantenimento della sicurezza regionale e globale. La presenza di discordanze è un processo naturale. L'importante è far sì che queste non si trasformino in conflitti. È sempre possibile trovare punti di contatto, tanto più che le posizioni di Russia, Cina e India sulle questioni chiave di sicurezza regionale coincidono".

In Russia personalità politiche e politologi ritengono che in linea teorica sarebbe possibile costituire un'unione militare con India e Russia. "Secondo me invece si tratta di una prospettiva troppo indefinita e lontana nel tempo", così ha commentato la questione Mikhail Khodarenok, esperto militare e colonnello in pensione. Khodarenok ha poi continuato così:

"Gli interessi delle parti coinvolte divergono in maniera sostanziale, per questo è molto difficile immaginare che possano andare oltre la creazione di un meccanismo di consultazioni e di scambio di opinioni, ovvero creare un'unione militare per condurre operazioni congiunte. Un conto sono le consultazioni che sono sempre utili. Le consultazioni aiuteranno le parti coinvolte a chiarire le posizioni reciproche. Una tappa successiva è, invece, l'unione militare che è una prospettiva molto lontana. Qualunque unione militare presuppone un'unità di comando comune, un grado variabile di assoggettamento delle truppe, delle forze e dei mezzi. Ma ad ogni modo, le regolari consultazioni dei ministri della difesa non rappresenteranno una minaccia per gli interessi di nessuno".

Ma Youjun, direttore del Centro di studi russi presso l'Accademia nazionale cinese di scienze sociali, ritiene che il nuovo meccanismo sia in grado di influenzare positivamente i rapporti di fiducia tra Cina e India:

"Negli ultimi anni le relazioni sino-russe e quelle russo-indiane si sono sviluppate in maniera fruttuosa, ma i rapporti sino-indiani hanno incontrato qualche difficoltà. In particolare, a causa delle tensioni riguardo all'altopiano del Doklam. Al momento Cina, Russia e India hanno creato un meccanismo di incontro fra i ministri degli esteri e se le tre nazioni saranno intenzionate anche in futuro a sviluppare questa pragmatica cooperazione, potranno creare anche altri meccanismi di collaborazione: ad esempio, uno per gli incontri tra i ministri della difesa, un altro per la collaborazione tra aziende, un altro ancora per quella tra governi e autorità locali. La creazione di meccanismi di cooperazione può contribuire a prevenire e controllare sensibilmente i fattori di rischio. La mancanza di un simile meccanismo oggi aumenta la probabilità di tensioni tra Cina e India. Per questo è necessario che l'attuale meccanismo venga completato con la creazione di un meccanismo per favorire l'incontro tra i ministri della difesa di questi Paesi".

Il Ministero della difesa cinese il 28 febbraio ha commentato per la prima volta l'iniziativa di creare un nuovo meccanismo. In risposta alle domande di Sputnik, Ren Guojiang, portavoce del ministero, si è così espresso:

"I media hanno già diramato la notizia dell'incontro dei ministri degli esteri di Cina, Russia e India. Quanto al possibile meccanismo per gli incontri tra i ministri della difesa, siamo pronti a favorire un coordinamento attivo tra le parti sulla questione in esame".

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Incontro, Sushma Swaraj, Sergej Lavrov, Wang Yi, India, Russia, Cina
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