03:44 16 Novembre 2019
La bandiera del Venezuela

Venezuela, delegazione europarlamentari espulsa dal Paese

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Politica
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Secondo il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza il gruppo sarebbe accusato di cospirazione.

Alcuni membri del Parlamento europeo hanno dichiarato domenica di essere stati espulsi dal Venezuela all'arrivo. Secondo il Ministero degli Esteri venezuelano gli europarlamentari non sono stati fatti entrare perché stavano progettando una cospirazione nel paese e per questo sarebbe stata presa questa misura nei loro confronti.

"I nostri passaporti sono stati presi e siamo stati espulsi dal Venezuela. Cattive maniere e l'unica spiegazione è che Maduro non ci vuole qui", ha scritto su Twitter un membro del Parlamento europeo Gonzalez Pons. L'espulsione del gruppo parlamentare, secondo Pons, "sono la prova finale che le opzioni sono terminate, e l'Unione europea dovrebbe ritirarsi dal Gruppo di contatto". 

Il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza ha replicato che Caracas non permetterà provocazioni nel paese.

"Per via diplomatica ufficiale, le autorità venezuelane sono state informate alcuni giorni fa dell'arrivo di un gruppo di parlamentari europei che intendevano visitare il paese a scopo di cospirazione, il che è inaccettabile. Sono stati raccomandati di evitare provocazioni", ha scritto su Twitter.

Le tensioni in Venezuela si sono aggravate oltre due settimane fa, quando lo speaker del parlamento dell'opposizione Juan Guaido si è dichiarato presidente ad interim, contestando la rielezione del leader in carica Nicolas Maduro. Guaido è stato quasi immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da diversi altri paesi. Russia, Cina, Messico, Turchia e Uruguay sono stati tra quelli che hanno espresso il loro sostegno a Maduro come presidente legittimamente eletto. Alcuni Stati membri dell'UE hanno riconosciuto individualmente Guaido dopo che le autorità venezuelane non sono riuscite a organizzare una nuova elezione presidenziale nel paese entro un periodo di otto giorni. I paesi dell'Ue dovevano anche rilasciare una dichiarazione congiunta per riconoscere Guaido, ma l'Italia ha posto il veto alla mozione.     

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