02:22 19 Febbraio 2019
Ammiraglio John Richardson

La reazione della Russia a dichiarazioni bellicose di un generale di alto rango USA

© flickr.com/ Adm. Jonathan Greenert, Chief of Naval Operations
Politica
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L'esortazione agli Stati Uniti di attaccare per primi la Russia fatta dal generale di alto rango della Marina Militare americana John Richardson può minacciare una grande guerra, ritengono i senatori russi. Inoltre vedono nelle sue parole un tentativo di farsi pubblicità così di voler "intimidire la Russia".

Durante un intervento all'Atlantic Council, il generale Richardson ha invitato l'amministrazione americana a mostrare "maggiore aggressività" contro Mosca e Pechino. Ha accusato la Russia di bloccare il Mare d'Azov e di aumentare la sua presenza navale nel Mediterraneo orientale. Secondo l'ammiraglio, gli Stati Uniti dovrebbero pensare non solo a cercare un rimedio, ma anche a "fare pressioni in un paio di regioni" e "costringere i russi a reagire". Ad esempio ha citato l'esempio degli scacchi, in cui giocare con i bianchi è considerato un vantaggio.

Gli appelli ad attaccare la Russia minacciano una guerra nucleare, afferma il senatore Oleg Morozov.

"Far pressione", "colpire per primi": in effetti sono una dichiarazione di guerra. Senza una ragione apparente. Sullo sfondo dell'attività militare degli Stati Uniti e della NATO, le nostre azioni sono solo autodifesa ", ha dichiarato a Sputnik.

Secondo il senatore, affermazioni potrebbero essere catalogate come il delirio di un pazzo, se non il significato non fosse stato espresso.

"Resta da sperare che questi appelli non saranno ascoltati da quelli negli Stati Uniti hanno davvero il dito sul bottone della guerra: non si può giocare con il destino dell'umanità così alla leggera. Si vuole sperare che non sia una tendenza che determina il livello del pensiero politico negli Stati Uniti", ha concluso Morozov.

Il suo collega Franz Klintsevich ha raccomandato agli Stati Uniti di dimenticare il Mare d'Azov.

"Viviamo in una casa fragile e qualsiasi passo avventuroso e irresponsabile per ricostruirla, per cambiare l'equilibrio di potere è gravido di conseguenze peggiori per la casa stessa. Per favore, dimenticatevi del Mare di Azov. Non c'è una pedina simile nell'arsenale della politica americana se usiamo la terminologia degli scacchi come l'ammiraglio John Richardson delle forze navali statunitensi", ha scritto su Facebook.

Konstantin Kosachev, presidente della commissione Esteri della camera alta del Parlamento russo, ha invitato a prendere sul serio la dichiarazione di Richardson, poiché è un rappresentante di alto rango del più forte esercito del mondo e nessuno nell'amministrazione americana ha preso le distanze dalle sue affermazioni.

Kosachev ha ricordato che il mondo discute a fondo ad esempio se gli Stati Uniti useranno la forza militare contro le legittime autorità del Venezuela, invece che "bacchettare insieme in una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il potenziale aggressore".

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Russofobia, Geopolitica, Politica Internazionale, Occidente, Sicurezza, Guerra, Atlantic Council, marina USA, Oleg Morozov, Franz Klintsevich, Ammiraglio John Richardson, Konstantin Kosachev, Mare d'Azov, USA, Russia
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