05:52 20 Febbraio 2019
Le bandiere del Venezuela

Venezuela, Ankara: pronti ad assumere ruolo di mediatori

© REUTERS / Andres Martinez Casares
Politica
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La crisi politica in Venezuela (165)
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Ankara è pronta, se necessario, ad assumere il ruolo di mediatore nella risoluzione della crisi politica in Venezuela.

Lo ha detto il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu.

"Maduro è salito al potere attraverso elezioni a cui tutti, compresa l'opposizione, hanno preso parte. Pertanto, un approccio come "non mi piaceva, quindi do a qualcun altro l'autorità" è inaccettabile. Se c'è bisogno di mediazione, siamo pronti a fornirla e lo faremo obiettivamente", ha detto Cavusoglu in un'intervista al giornale Hurriyet.


Le proteste di massa sono iniziate in Venezuela il 21 gennaio. Secondo le organizzazioni non governative, 791 persone sono state arrestate durante le manifestazioni, 29 persone sono state uccise.

Sulla scia delle proteste, il presidente dell'Assemblea Nazionale del paese, Juan Guaidò, con il sostegno degli Stati Uniti, si è dichiarato capo provvisorio di stato.

Il presidente legittimo del paese, Nicolas Maduro, ha definito Guaidò un "fantoccio di Washington". Mosca condivide la sua posizione.

Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna il 26 gennaio hanno dichiarato che avrebbero riconosciuto Guaidò come presidente a interim del paese se nuove elezioni non fossero state annunciate in Venezuela entro otto giorni.

Ora, Stati Uniti, Brasile, Canada, Argentina, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Panama, Paraguay, Perù, Georgia, Albania e un certo numero di altri paesi hanno riconosciuto Guaidò come capo di stato a interim.

Tema:
La crisi politica in Venezuela (165)
Tags:
Mevlüt Çavuşoğlu, Venezuela, Turchia
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