10:58 19 Maggio 2019
Washington

USA, lo shutdown sta mettendo in ginocchio una nazione

© AP Photo / Susan Walsh, File
Politica
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L’attuale shutdown, generato dallo scontro tra Donald Trump e i democratici sul muro al confine con il Messico, oltre ad essere il più lungo della storia, ha causato danni all’economia e il congedo forzato di migliaia di dipendenti.

Il blocco delle attività amministrative (shutdown) è stato attivato lo scorso 22 dicembre a causa del disaccordo tra il presidente Donald Trump e il Partito democratico sul finanziamento del muro al confine con il Messico. Ad oggi sono, quindi, 30 giorni: è lo shutdown più lungo della storia. Finora il record era di 21 giorni e risale al dicembre 1995 — gennaio 1996.

Il presidente Donald Trump chiede lo stanziamento di oltre 5 miliardi di dollari per la costruzione del muro, mentre i democratici non intendono superare 1,3 miliardi di dollari. Il 9 gennaio Trump ha tenuto un altro incontro al Congresso su questo argomento, ma lo ha abbandonato definendolo infruttuoso, e il blocco è stato esteso.A causa dello shutdown diversi ministeri, tra cui il dipartimento di stato, lavorano a regime ridotto.

Nel frattempo, gli analisti avvertono che lo shutdown sta già costando agli Stati Uniti più del muro. Secondo i calcoli di Beth Ann Bovino della S&P Global, in media, il danno diretto e indiretto provocato ogni settimana dallo shutdown ammonta a circa 1,2 miliardi di dollari. Questo significa che a Washington il blocco è già costato quasi 5 miliardi di dollari.Come nota l'emittente televisiva CBS, lo shutdown, anche se parziale, ha colpito anche diverse aziende private che lavorano con il governo federale. Bloomberg osserva che queste imprese perdono ogni giorno circa 200 milioni di dollari.

L'attuale blocco ha interessato un quarto dei ministeri e dipartimenti degli Stati Uniti, tra cui il Dipartimento di Stato, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, il Dipartimento di Giustizia e parte dello staff della Casa Bianca. Circa 800.000 dipendenti pubblici sono stati inviati in congedo forzato non retribuito, o continuano a prestare servizio senza ricevere pagamenti puntuali.

Un impiegato del National Park Service ha raccontato a Sputnik che la situazione è molto difficile. "È terribile! Questo mese non prenderò neppure un centesimo", ha detto.

Il National Park Service è responsabile del mantenimento della pulizia e della protezione di tutte le riserve naturali e delle aree protette negli Stati Uniti. Il dipartimento degli interni ha ordinato di lasciare i parchi aperti, mentre lo staff responsabile del mantenimento dell'ordine e della sicurezza è stato mandato in congedo forzato.

Lo shutdown ha causato anche la chiusura dello zoo e di 17 musei statali a Washington DC, tra cui la famosa State Art Gallery.

Anche la NASA è stato colpito dal blocco governativo. Tuttavia, il lavoro dello staff responsabile del supporto alle missioni NASA, come continua a lavorare l'astronauta Anne McClain sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Il Dipartimento di Stato, invece, continua a lavorare a regime ridotto, ma il suo capo, Mike Pompeo, non riduce l'attività: il suo programma è pieno di riunioni, chiamate e interviste.

Il destino dell'incontro internazionale avviato dagli Stati Uniti sull'assistenza per la stabilità in Medio Oriente non è molto chiaro. Lunedì il ministro degli Esteri austriaco, Karin Kneisl, si è lamentato che a causa dello shutdown negli Stati Uniti non può ottenere informazioni su tutti gli invitati, sugli argomenti di discussione e sul tempo a disposizione per il discorso.

Mentre il mondo si sta chiedendo quanto continuerà l'attuale crisi negli Stati Uniti e quali altre forme può prendere, gli americani si sono attivati per aiutare coloro che lo shutdown ha colpito maggiormente, fornendo loro cibo e generi di prima necessità.    

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