22:01 21 Aprile 2019
Russia Usa

Politologo USA svela come l’Occidente ha distrutto le relazioni con la Russia

© AFP 2018 / MLADEN ANTONOV
Politica
URL abbreviato
8271

Le azioni degli Stati Uniti e dei loro alleati hanno portato a una crisi nelle relazioni tra Occidente e Russia, mentre Mosca con le sue parole risponde solo all'aggressione, ha dichiarato nel suo articolo sulla rivista The American Conservative, Ted Carpenter, un esperto americano nelle politiche di sicurezza.

"Quando gli storici studieranno la storia dei primi decenni della cosiddetta era dopo la fine della Guerra Fredda, saranno probabilmente sorpresi nel guardare alle politiche assurde e provocatorie degli Stati Uniti e dei loro alleati NATO contro la Russia", scrive l'autore.

A suo parere, le numerose azioni negative mal pensate dell'Occidente hanno portato all'inizio di una nuova Guerra Fredda, e allo stesso tempo c'è stata recentemente la minaccia di che questa guerra diventasse "calda".

Al momento c'è un'opportunità per evitare un tale sviluppo di eventi, tuttavia, il comportamento dell'élite americana dopo il recente "incidente minore" nello stretto di Kerch suggerisce che non ha tratto alcuna conclusione dai suoi errori del passato. E, ancora peggio, l'élite americana, a quanto pare, è pronta a rafforzare la già controproducente e dura politica nei confronti di Mosca, afferma Carpenter.

Secondo lui, la politica delle tre amministrazioni americane in relazione alla nuova Russia democratica si è rivelata terribilmente miope. Ad esempio, i paesi della NATO "hanno messo in scena tutta una serie di provocazioni", anche se Mosca non ha condotto alcuna politica aggressiva, cosa che nel caso avrebbe potuto spiegare tali azioni da parte dell'Occidente", sostiene l'autore.

Inoltre, nel tempo, il desiderio di sfidare la Russia si è solo intensificato, il che, secondo Carpenter, si riflette nelle tensioni odierne legate agli eventi nello Stretto di Kerch.

"In questo caso, l'Occidente viene falsamente ritratto come un giocatore passivo, che reagisce solo alle circostanze che sono sorte, come se le iniziative della NATO non fossero delle azioni concepite già inizialmente come provocatorie o aggressive", afferma l'autore dell'articolo.

Tuttavia, in realtà, è molto più vero il contrario: le azioni di Mosca sono state una risposta alle iniziative aggressive dell'Occidente, ritiene Carpenter.

A suo avviso, la dichiarazione secondo cui la responsabilità per il deterioramento delle relazioni tra Est e Ovest ricade sulla Russia a causa degli eventi in Georgia nel 2008 e in Ucraina nel 2014, a cui sono inclini gli opinionisti americani, è errata. I problemi sono iniziati molto prima: l'espansione della NATO e il disprezzo degli interessi di Mosca nei Balcani sono stati eventi che hanno "silurato" le relazioni amichevoli, sottolinea l'esperto.

I membri della NATO considerano la Russia un nemico, e al momento vi è il serio pericolo che questo paese lo diventi per davvero, conclude Carpenter.

Correlati:

Rivista USA deride avvertimenti occidentali alla Russia in Mar Nero
Russia dubita che gli USA ritireranno davvero le truppe dalla Siria
USA monitoreranno la Russia nell'Artico dall'Alaska
Consiglio sicurezza: gli USA possono lanciare i Tomahawk dall’Europa contro la Russia
Tags:
Relazioni Internazionali, relazioni bilaterali, Relazioni con la Russia, relazioni diplomatiche, Occidente, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik