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19:55 15 Luglio 2019
La sede del Tesoro USA a Washington

Washington Post: Trump ha regalato a Mosca la vittoria della Guerra Fredda

© AFP 2019 / Paul J. Richards
Politica
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Washington ha speso enormi energie e risorse per distruggere l'Unione Sovietica e "contenere" la Russia, scrive l'editorialista di The Washington Post Dana Milbank.

Tuttavia, Donald Trump ha sprecato i successi dei predecessori, esempio di questo sono le dimissioni del capo del Pentagono e il ritiro delle truppe americane dalla Siria. In realtà, il capo della Casa Bianca ha regalato a Mosca la vittoria nella Guerra Fredda, "che non è mai finita", ha detto la giornalista.

"Forse la morte di George Bush senior il mese scorso è stata una gentilezza. Di conseguenza, non ha dovuto vedere come l'America perde la Guerra fredda", scrive l'editorialista di The Washington Post Dana Milbank.

Secondo la giornalista, nel 1991 Bush ha svolto un ruolo chiave nel crollo dell'Unione Sovietica. Questo "trionfo" è stato la vittoria contro l'URSS, ha reso "sangue e ricchezze americane per oltre 70 anni". Ma Donald Trump ha "sperperato" questi risultati in soli due anni.

La distruzione del regime dopo la guerra fredda è stato accelerato dopo che Trump "senza nessuna ragione al mondo", ha annunciato il ritiro delle truppe dalla Siria. Così ha "lasciato nei guai" molti alleati USA, che combattono contro lo Stato Islamico, ha gettato in pasto ai lupi i curdi, ha isolato Israele, e ha anche dato "carta bianca" alla Russia e all'Iran in Medio Oriente, sostiene l'autrice dell'articolo.    

Poi si è appreso che il capo della Casa Bianca prevede "un altro ritiro", questa volta dall'Afghanistan. Il capo del Pentagono James Mattis si è dimesso, rimproverando il presidente perché si sta allontanando dagli alleati e "incoraggia" Mosca e Pechino.

Nella serie televisiva L'uomo nell'alto castello si immagina come sarebbe il mondo se i nazisti avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale. Ma non abbiamo una serie di storia alternativa, per presentare la vittoria dell'Unione Sovietica nella guerra fredda. Dopo tutto, abbiamo Trump " dice Milbank.

A suo avviso, quasi nessun leader sovietico potrebbe inventare uno scenario migliore di "quello che è stato creato da Trump per Putin". Lavora per Stati Uniti e gli alleati per il futuro dell'alleanza, e vuole che Washington riporti la Russia al G7, nonostante la sua "provocazione" in Ucraina.

Washington ha minacciato di uscire dall'OMC e ha introdotto tariffe che hanno seriamente indebolito l'organizzazione internazionale. Il presidente americano "ha tradito" i diritti dell'uomo, "considerando accettabile l'omicidio del giornalista dell'Arabia Saudita e si è prostrato con le braccia aperte ai leader totalitari del mondo".

Trump ha rovinato il rapporto con l'Europa a causa delle sanzioni contro l'Iran e l'accordo di Parigi sul clima. La guerra commerciale ha frenato la crescita dell'economia mondiale, si legge nell'articolo. La politica del capo della Casa Bianca ha anche portato al fatto che gli americani sono diventati diffidenti riguardo elezioni, il Ministero della giustizia, servizi segreti e la stampa libera. Inoltre, è stata persa all'unanimità la "minaccia russa". In un sondaggio Gallup il 40% dei repubblicani ha chiamato Mosca "alleata", anche se nel 2014 tale opinione l'ha espressa il 22% delle persone, scrive la giornalista.

Secondo lei, Trump interviene in materia di sanzioni russe. E quei pochi membri dell'amministrazione, che si sono opposti  "all'istinto pro-Putin" del presidente, sono già alle spalle: Herbert Mcmaster, Rex Tillerson, John Kelly e ora Mattis.

"Generazioni di americani hanno pagato il prezzo più alto e hanno portato un pesante fardello da Berlino a Saigon e l'Avana. Ora, 29 anni dopo la caduta del muro di Berlino Trump regala a Mosca la vittoria nella Guerra Fredda, che non ha mai vinto", conclude Dana Milbank.

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Tags:
Crisi in Siria, azioni russe in Siria, Washington Post, Donald Trump, Washington
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