03:26 25 Settembre 2020
Politica
URL abbreviato
0 54
Seguici su

I risultati del rapporto sulle relazioni tra Stati Uniti e Regno Unito suggeriscono che, a causa delle politiche del presidente Trump, Londra potrebbe essere meno dipendente dagli Stati Uniti.

Martedì, il Comitato del per le Relazioni Internazionali del palazzo dei Lord ha rilevato che le azioni dell'amministrazione Trump su questioni come l'accordo nucleare iraniano e l'accordo di Parigi sul cambiamento climatico sono contrarie agli interessi di Londra. Il rapporto raccomanda inoltre che il Regno Unito dovrebbe cercare alleanze con altri paesi del mondo al fine di preservare le istituzioni multilaterali in una forma riformata. Sputnik ha discusso questo problema in dettaglio con Inderjeet Parmar, professore di politica internazionale e capo del dipartimento di politica internazionale presso l'Università della City di Londra.

Professor Inderjeet Parmar: Bene, voglio dire che questo rapporto è stato compilato negli ultimi 11 o 12 mesi e in qualche misura coincide e, forse, riflette, il voto di uscita dall'Unione europea da parte del popolo britannico. In un certo senso, è un rapporto importante, ma non è molto innovativo, perché ripete praticamente molto di ciò che già sappiamo, che la Gran Bretagna deve cambiare la sua posizione, in una certa misura, riguardo alle sue principali alleanze. Qui, gli equilibri del potere nel mondo sono cambiati radicalmente negli ultimi 20 anni o giù di lì, e la Gran Bretagna ha avuto in qualche modo a che fare con quel tipo di cambiamento in sé.

E in qualche misura la Gran Bretagna è parte di questi cambiamenti, perché la Gran Bretagna è uno degli architetti principali dell'ordinamento basato sulle regole del dopoguerra di cui si parla nella relazione, ma è anche uno di quelli che sta andando un pò contro alcuni elementi di esso: in relazione all'Europa per esempio. Quindi penso di sì, il rapporto riflette qualcosa di importante. Proviene dalla Camera dei Lord, non è un corpo politico decisivo, ma è un consulente importante, e rappresenta una questione sulla quale molte persone che osservano la scena mondiale riflettono da tempo.

Sputnik: Eppure sembrerebbe che le relazioni USA Regno Unito siano ancora più importanti in questo momento mentre Londra si prepara a lasciare l'UE.

Professor Inderjeet Parmar: Penso che questo sia il grosso problema, quello degli Stati Uniti, in particolare sotto il presidente Trump, ma penso che probabilmente sia più ampio in ogni caso. Penso che, poiché gli Stati Uniti stanno reagendo anche alla loro perdita di potere, devono anche diventare più aggressivi in ciò che possono estrarre da ogni singola relazione, che si tratti di una relazione militare o di un rapporto commerciale o di un altro tipo. Quindi, la stretta sugli alleati della NATO per maggiori spese, i dazi commerciali, definire l'Unione europea un nemico, la guerra commerciale con la Cina, e una possibile offerta alla Gran Bretagna dopo la Brexit di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti; Voglio dire credo che questo sarebbe una negoziazione davvero difficile che il presidente Trump vorrebbe guidare. Penso che sia una posizione molto difficile in cui si trova la Gran Bretagna al momento, ma non credo che in questo momento sia sola al mondo. Molti altri paesi sono, in effetti, in una posizione simile.

Sputnik: fino a che punto il Regno Unito può permettersi di rendersi più indipendente da Washington da questo momento in poi?

Professor Inderjeet Parmar: è difficile per la Gran Bretagna esporsi troppo con gli Stati Uniti. Penso che ogni singola potenza europea, o della NATO, e così via, abbia visto che si va avanti con lo slogan statunitense "America First", e che abbiano visto l'imprevedibilità e l'inaffidabilità delle parole del presidente Trump, che dice una cosa e fa l'opposto, e per poi infine ritornare di nuovo sui suoi passi. Quindi tutti pensano che "beh, guarda, abbiamo bisogno di un esercito europeo, abbiamo bisogno di un maggior livello di autosufficienza, non possiamo contare come eravamo abituati in passato", e penso che la Gran Bretagna anche la pensi così. Ma d'altra parte, in una certa misura, la Gran Bretagna è più profondamente integrata nelle alleanze americane. Come ho detto, è un architetto di base dell'ordine stesso liberale con gli Stati Uniti dopo il 1945. È un membro fondatore della NATO, uno dei più importanti, che è in grado e disposto ad andare in guerra a qualsiasi livello affianco degli Stati Uniti in vari luoghi in tutto il mondo.

È un grande esportatore di armi. Fa parte dei "Five Eyes". È integrato nel programma di tipo nucleare americano; il programma Trident fa parte del programma nucleare americano in un certo senso. Nel post-Brexit c'è il grande accordo commerciale e penso che sarà molto difficile. Quindi non è molto facile e non penso che stiano dicendo di voler "rompere" con gli Stati Uniti. Penso che stiano solo dicendo "guardate, ci sono altre eventi in corso e la Gran Bretagna dovrà prendersi cura dei propri interessi e stringere nuove alleanze e legami con altre potenze come la Cina, in particolare, ma anche l'India". Bisogna esplorare queste relazioni in vari modi senza rinunciare alle relazioni più grandi, come il Giappone e così via. Ma penso che alla fine questo suo attaccamento a ciò che si crede sia una sorta di "età d'oro dell'ordine internazionale liberale" dal 1989 ad oggi o, nel 2015 o giù di lì, sia un problema.

Sputnik: quali misure devono essere prese dal governo britannico ora e chi sono i partner ai quali la Gran Bretagna dovrebbe guardare in questo momento?

Professor Inderjeet Parmar: Credo che gli Stati Uniti, e il nucleo degli alleati occidentali, non andranno da nessuna parte. In particolare penso che queste siano le relazioni fondamentali, ma suggerisco che l'attenzione per l'Asia sia destinata ad aumentare, e penso che ci sia il desiderio di assicurarsi che la Cina sia integrata, che ci si impegni con la Cina e che si tenga conto della sua assertività militare nella regione nell'Asia orientale, e allo stesso tempo di impegnarsi con le istituzioni che hanno istituito, l'Organizzazione della cooperazione di Shanghai e la Banca asiatica per gli investimenti nelle infrastrutture, ad esempio. Bisogna restare coinvolti e vicino a questi, in modo che si possa effettivamente monitorare, cooperare, collaborare e anche contenere e sfruttare il potere cinese. Penso che sia una grande cosa. Ecco perché penso che in questo rapporto l'India e il Giappone siano davvero importanti e, a tal proposito, anche questo fa parte della strategia americana. Quindi, mentre questo sta segnalando che il mondo sta cambiando e che probabilmente continuerà a cambiare, l'America, per il Regno Unito, è troppo strategicamente centrale per essere abbandonata in ogni senso significativo: è troppo importante.

Sputnik: D'altra parte, se l'agenda di Trump "America First" non giova al Regno Unito, perché Londra dovrebbe ancora rispettare l'agenda USA?

Professor Inderjeet Parmar: Penso che questa sia una sorta di rinegoziazione all'interno della relazione piuttosto che la ricerca di una via d'uscita. Il fatto è che alla fine, secondo le sue élite di politica estera dagli anni '40 in poi, la Gran Bretagna da sola non era in grado di svolgere quel ruolo imperiale globale, cosa che storicamente ha fatto. Si è alleata con gli Stati Uniti per tentare di cavarsela, in una certa misura, ma anche perché era già un grande potere finanziario e militare globale. Penso che sia quello che vogliono rinegoziare, dati i vari cambiamenti che stanno avvenendo. Non stanno abbandonando questa alleanza; la stanno rinegoziando.

Correlati:

USA e Regno Unito rischiano di litigare per gli F-35 – Sky News
Esperto: il Libano esita ad accettare il regalo russo a causa di USA e Regno Unito
USA e Regno Unito trovano la risposta all'arma del "giorno del giudizio" della Russia
Tags:
Relazioni Internazionali, relazioni internazionali, Brexit, UE, NATO, Theresa May, Donald Trump, Gran Bretagna, USA
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook