13:00 28 Novembre 2020
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Un estremista della stretta cerchia dei fratelli Kouachi, che ha messo in scena un attacco all'edizione di Parigi di Charlie Hebdo quattro anni fa, è stato arrestato in Gibuti e sarà estradato in Francia, riporta il quotidiano Figaro in riferimento a fonti giudiziarie.

È stato riferito che il 36enne estremista Peter Cherif, noto anche come Abu Hamza, è stato arrestato nel paese dell'Africa orientale il 16 dicembre e rimane in custodia in attesa di estradizione in Francia.

Secondo il giornale, l'uomo, originario di Parigi, era un partecipante attivo nella rete jihadista locale Buttes-Chaumont. Dopo l'invasione americana dell'Iraq, Cherif si unì alla rete terroristica di Al-Qaida in quel paese. Nel dicembre 2004, Cherif è stato catturato dall'esercito americano nella città di Falluja.

Nel 2006, Cherif è stato condannato a 15 anni di carcere, ma nel marzo 2007 è scappato da una prigione a Mosul. Poi Cherif ha combattuto tra le file degli estremisti in Yemen. Si sospetta che abbia finanziato i preparativi per l'attacco agli editori della rivista Charlie Hebdo, riporta il giornale.

La rivista satirica Charlie Hebdo è stata obiettivo di un attacco terroristico a Parigi dopo aver pubblicato le vignette del profeta Maometto: il 7 gennaio 2015, durante un attacco armato alla redazione, sono state uccise 12 persone, tra cui due poliziotti. Due giorni dopo, due sospetti, i fratelli Cherif e Said Kouachi sono stati eliminati dalle forze speciali.

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Arresti, Arresto, Attentato terroristico, Attentato, arresto, Charlie Hebdo, Gibuti
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