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18:34 21 Agosto 2019
Il ministero degli Esteri a Mosca

Mosca annuncia volontà americana di uscire dal Trattato Inf

© Sputnik . Maksim Blinov
Politica
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Mediante canali bilaterali politici di alto livello gli Stati Uniti hanno comunicato alla parte russa che la decisione di uscire dal trattato Inf è definitiva.

Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov.

"Attraverso canali bilaterali di alto livello politico hanno confermato che questa decisione è definitiva e non fa seguito ad un dialogo", ha dichiarato Ryabkov al quotidiano Kommersant.

Secondo il diplomatico, gli Stati Uniti non hanno nascosto il fatto che non è tanto una questione di problemi bilaterali, piuttosto "la volontà generale degli americani di sbarazzarsi di scomodi trattati che impongono divieti".

"Secondo loro, il Trattato INF limita significativamente le capacità militari statunitensi rispetto a Paesi con arsenali di missili a medio e corto raggio. Per Washington è una minaccia agli interessi americani. C'è esplicito riferimento alla Cina, all'Iran e alla Corea del Nord", ha affermato il diplomatico russo.

Secondo Ryabkov, i piani degli Stati Uniti di sospendere il Trattato INF non sono altro che giochi politici con l'opinione pubblica e gli alleati principali della NATO, "che, a quanto pare, hanno convinto Washington a prendersi una pausa di due mesi".


L'accordo sulla liquidazione dei missili a medio e corto raggio è un accordo firmato da URSS e USA nel 1987 che prevedeva la distruzione, da parte di entrambi i firmatari, del loro arsenale di missili balistici e missili da crociera basati a terra a medio (1000-5500km) e corto (dai 500 ai 1000km) raggio, e di non produrne, testarne e svilupparne altri in futuro.

Il 20 ottobre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di ritirarsi dal trattato INF, dal momento che Mosca, a suo parere, non adempieva ai suoi obblighi.

Il capo della Casa Bianca ha sottolineato che Washington ha bisogno di costruire il suo potenziale nucleare. Ha notato che questo accadrà finché gli altri "non rinsaviranno". Dopodiché, gli Stati Uniti saranno pronti a fermare questo processo e persino a procedere con la riduzione delle armi. Ha spiegato che questo messaggio è indirizzato principalmente a Cina e Russia.

Mosca ha detto che avrebbe risposto specularmente se nuovi missili americani fossero stati schierati in Europa. Secondo Vladimir Putin, i paesi disposti a schierare armi statunitensi dovrebbero rendersi conto che stanno mettendo il loro territorio a rischio di un possibile attacco di rappresaglia.

Il Cremlino ha ripetutamente sottolineato che Mosca ha diverse domande nei confronti di Washington sull'attuazione del trattato da parte degli stessi americani. In particolare, la Russia indica che gli Stati Uniti stanno schierando a terra in una base militare in Romania, così come in Polonia, installazioni in grado di lanciare missili da crociera tipo Tomahawk, vietati dall'accordo. Inoltre, gli Stati Uniti stanno sviluppando droni d'attacco e finanziano la ricerca sulla creazione di missili da crociera basati a terra.

Tags:
Trattato Inf, USA, Russia
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