06:13 19 Dicembre 2018
Federica Mogherini

Unione Europea teme che nel mondo torni a prevalere “la legge del più forte”

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Politica
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Il capo della diplomazia dell'UE, Federica Mogherini, ha espresso preoccupazione per il fatto che la legge del più forte potrebbe prevalere sullo stato di diritto a causa della messa in discussione della sicurezza dei trattati internazionali nel mondo.

"Oggi temo che dovremmo ammettere che il nuovo ordine mondiale non è stato realmente realizzato, e che, ancora peggio, oggi c'è il pericolo reale che la legge del più forte sostituisca lo stato di diritto. Oggi gli stessi trattati internazionali che hanno posto fine alla Guerra Fredda vengono messi in discussione", ha detto Mogherini, citata dal servizio diplomatico dell'UE in un discorso alla Kennedy Harvard School of International Relations.

Secondo lei, "invece di costruire un nuovo ordine, oggi dobbiamo investire una grande parte delle nostre energie nel prevenire lo smantellamento di parti delle regole attuali". Mogherini osserva che "se vogliamo preservare il sistema multilaterale, dobbiamo investire nella sua riforma".

"Credo che tali cambiamenti possano verificarsi solo se l'Europa e l'America lavoreranno insieme, non c'è altra via da percorrere se vogliamo provare a creare una sorta di ordine nel mondo", ha detto Mogherini.

Ha anche menzionato gli eventi nello stretto di Kerch, dove il 25 novembre tre navi della marina ucraina hanno violato il confine della Federazione Russa e sono state sequestrate. Ha detto che "solo insieme, Europa e America, possono affrontare le sfide che la Russia rappresenta non solo sul suolo europeo, ma anche in altri luoghi".

"E gli eventi recenti nel Mar d'Azov, non li definirei una conseguenza inevitabile, perché queste cose possono sempre essere evitate, ma una diretta conseguenza di una chiara violazione delle regole basilari della coesistenza pacifica sul territorio europeo: Europa e America insieme metteranno in evidenza queste violazioni e reagiranno " ha detto.

Tre navi della Marina ucraina, Berdyansk, Nikopol e Yany Kapu, il 25 novembre hanno violato il confine di stato della Russia entrado nella zona temporaneamente chiusa del mare territoriale della Federazione Russa e si sono spostate dal Mar Nero allo stretto di Kerch. Hanno manovrato pericolosamente non rispondendo alle legittime richieste delle autorità russe. Le navi ucraine sono state sequestrate con 24 marinai, tre soldati ucraini sono stati feriti, sono stati ricoverati in ospedale e ricevono cure mediche, non sono in rischio di vita. Dopo l'incidente, sono stati processati per aver attraversato illegalmente il confine di stato.

Il presidente russo Vladimir Putin ha definito l'incidente una provocazione, osservando che tra i membri dell'equipaggio delle navi ucraine che hanno violato il confine con la Russia c'erano due membri dell'Ufficio di sicurezza ucraino, che di fatto erano responsabili di questa operazione speciale. Putin ha sottolineato che le guardie di frontiera russe hanno svolto le loro funzioni per proteggere il confine di stato. Secondo lui, la provocazione nel Mar Nero è associata a una bassa valutazione del presidente dell'Ucraina prima delle elezioni.

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