19:34 16 Dicembre 2018
Il presidente ucraino Petro Poroshenko

Poroshenko parla della minaccia di una guerra su larga scala con la Russia

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Politica
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Incidente nello stretto di Kerch (39)
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L’Ucraina rischia una guerra su larga scala con la Russia, lo ha dichiarato Petro Poroshenko in una intervista con una tv ucraina.

Secondo il capo dello stato, le sue parole sarebbero confermate da dati di intelligence, secondo cui i mezzi militari russi, compresi i carri armati, sono concentrati vicino ai confini ucraini.

Secondo Poroshenko, citato dal suo servizio stampa, dopo l'incidente nello stretto di Kerch, Kiev ha dovuto "garantire sostegno alle forze armate ucraine per una controffensiva in caso di un'invasione terrestre su vasta scala".

"E quindi non voglio che nessuno pensi che si tratti di giochi: il paese è sotto la minaccia di una guerra su vasta scala con la Federazione Russa", ha aggiunto il presidente, affermando che proprio per questo motivo è stato deciso di imporre la legge marziale.

In un'intervista a RT, il vice capo del comitato di difesa della Duma di stato, Yury Shvytkin, ha commentato la dichiarazione di Poroshenko, sostenendo che le azioni del leader ucraino mirano a distogliere l'attenzione pubblica dalla campagna elettorale.

Il deputato ha notato che Poroshenko capisce di essere "un candidato quasi non eletto". "L'introduzione della legge marziale, secondo lui, potrebbe consentire di rinviare le elezioni e mobilitare parte dell'elettorato radicale, ma la stragrande maggioranza del popolo ucraino capisce di essere in ostaggio", ha aggiunto il parlamentare, esprimendo l'opinione che il presidente dell'Ucraina abbia effettivamente dichiarato guerra al proprio popolo imponendo la legge marziale".

La provocazione dell'Ucraina nello stretto di Kerch

Il 25 novembre le cannoniere ucraine Berdyansk e Nikopol e il rimorchiatore Yany Kapu hanno attraversato il confine marittimo russo. Secondo il servizio di sicurezza federale della Russia (FSB), le navi salparono verso lo stretto di Kerch, un accesso al Mar d'Azov, dove le navi furono sequestrate dalla Russia a causa della mancanza di risposta a una richiesta legittima di fermarsi.

Il 26 novembre a seguito dell'incidente il Parlamento ucraino ha approvato il decreto del presidente Petro Poroshenko di imporre la legge marziale in alcune regioni per 30 giorni.

La Russia ha aperto un procedimento penale per violazione del confine di Stato e ha proposto di discutere la situazione nel Mar D'Azov al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ma la maggioranza dei votanti ha bloccato la richiesta.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha definito la situazione nello Stretto di Kerch una chiara provocazione: Kiev avrebbe violato le principali disposizioni del diritto internazionale secondo Lavrov. Ha notato che le azioni della Marina ucraina erano molto pericolose e minacciavano il movimento delle navi.

Commentando l'introduzione della legge marziale in Ucraina, Lavrov ha sostenuto che Kiev sta cercando di capovolgere una situazione che viene percepita dalla popolazione sempre più negativamente.

Durante l'incidente nello Stretto di Kerch la Russia ha agito secondo il diritto internazionale e le leggi nazionali, dal momento che ha reagito ad un'invasione di navi da guerra straniere nelle acque territoriali della Russia, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

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