10:56 16 Dicembre 2018
Le bandiere dei paesi europei e della Gran Bretagna.

"Possiamo dire che la Gran Bretagna è stata presa per il naso"

© AFP 2018 / Philippe Huguen
Politica
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Secondo il dottore di ricerca e docente dell'Università Complutense di Madrid Armando Fernández Steinko "si può dire che la Gran Bretagna è stata presa per il naso".

E questa situazione della Brexit se la sono creati da soli: Cameron, e i conservatori britannici hanno sopravvalutato le loro capacità, pensando di poter forzare l'UE a cambiare il loro piano d'azione e di apportare alcuni emendamenti più liberali.

Erano convinti di poter convincere i membri a rivedere i contratti, e avevano la convinzione che al referendum vincessero gli avversari della Brexit, ma hanno sbagliato.

"Hanno sopravvalutato le loro forze, hanno organizzato un referendum, i sostenitori dell'uscita hanno detto che il Regno Unito sarebbe tornato libero, indipendente, ma durante le trattative, è diventata evidente questa assurdità. La Gran Bretagna dovrà pagare una grossa somma, ha un debito verso l'UE. Cioè la parte britannica, in primo luogo, ha fatto false promesse ai suoi elettori, che hanno votato per la Brexit, hanno promesso autonomia, e in secondo luogo, hanno bisogno di negoziare, ciò può finire male, catastroficamente, sia per il Regno Unito che per l'UE", spiega l'esperto a Sputnik.

Commentando la reazione delle autorità spagnole sulla "questione di Gibilterra", l'esperto ha detto che "Michel Barnier ha tenuto colloqui, un pò troppo ‘"zuccherati" con Theresa May, lasciando ambiguità sulla questione di Gibilterra, per alleviare un pò il percorso di Theresa May.  Ha causato disagi al governo spagnolo questo "incoraggiamento" a Theresa May, senza previo accordo con la Spagna".

Inoltre, in Spagna non c'è consenso sul fatto che l'articolo 184 abbia una vera forza legale. Il primo ministro spagnolo e la parte britannica dicono di sì invece l'opposizione contesta questa affermazione. 

Tuttavia, l'esperto ritiene che questa sia una "questione relativa alle future relazioni tra l'UE e il Regno Unito, perché il contratto firmato in realtà non risolve alcun problema. Stanno rimandando la decisione. E tra due anni torneranno a questi negoziati". Lo specialista ha sottolineato che "il problema più grande è che ogni governo vuole assicurare al suo popolo il successo e raggiungimento degli obiettivi prefissati". 

Tuttavia, ha richiamato l'attenzione sul fatto che la Spagna è entrata nell'UE più tardi della Gran Bretagna, e tutti i contratti firmati non contenevano nulla riguardo a Gibilterra, non c'era alcun problema. Ora, secondo gli esperti, "la situazione è migliore, perché prima il peso della Gran Bretagna era maggiore"

Per quanto riguarda l'UE, "è evidente che gli stati europei avevano speranza in Barnier, ma non è andata come volevano".

Armando Fernández Steinco ha contestato le dichiarazioni di Almudena Grandes secondo cui l'unica importanza di Gibilterra è che si tratta di una zona off-shore. "Gibilterra è ancora un importante oggetto geopolitico, non ha eguali. Se vivessimo in un mondo con meno armi e con paesi che vanno d'accordo tra di loro, allora si potrebbe dire il contrario". 

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brexit, Brexit, intervista, Gran Bretagna
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