08:38 16 Dicembre 2018
Lingotti d'oro

Attivista: la Banca d'Inghilterra non ha nessun diritto di trattenere l'oro del Venezuela

© Sputnik . Vitaliy Bezrukih
Politica
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Recentemente sul Times è apparso un articolo che, riferendosi a fonti anonime della direzione della Banca d'Inghilterra, sostiene che quest'ultima si rifiuti di trasferire a Caracas l'oro venezuelano del valore di circa 550 milioni di dollari, ovvero 420 milioni di sterline. La Banca ha spiegato le sue azioni definendole operazioni antiriciclaggio.

Sputnik ha discusso la posizione dell'Occidente in relazione al governo di Maduro, nonché sul rifiuto dellla Bank of England di restituire l'oro venezuelano, con Jorge Martin, un attivista di Hands Off Venezuela.

Sputnik: Secondo il Times, la direzione della Bank of England si rifiuta di trasferire 420 milioni di sterline d'oro al governo venezuelano, temendo che possa essere rubato dal presidente Maduro. Cosa ne pensa di questo?

Jorge Martin: Direi che questa situazione è abbastanza scandalosa, perché questo oro non appartiene alla Banca d'Inghilterra o al governo britannico, appartiene al Venezuela. Questo non è altro che pirateria: trattengono ciò che non gli appartiene. Tenere le riserve d'oro in luoghi sicuri è una pratica comune in molti stati; ciò è fatto al fine di garantire le riserve in valuta estera, ma in nessun modo il governo del paese in cui le riserve sono mantenute ha il diritto di fare decisioni di alcun tipo su tali fondi.Questo, infatti, conferma la decisione del presidente Chávez di rimpatriare la maggior parte delle riserve auree del Venezuela dalla Svizzera. L'oro in questione ora è solo un rimanente. La ragione per cui Maduro vuole rimpatriare l'oro è proteggere se stesso e il proprio paese dalle sanzioni americane. Sputnik: Data la posizione dell'Occidente rispetto al governo di Maduro, quali sono i motivi politici per trattenere l'oro venezuelano?

Jorge Martin: Non conosciamo tutti i dettagli, semplicemente facciamo affidamento su informazioni provenienti da fonti anonime del Times. Il Times è una pubblicazione seria in cui viene espressa la posizione della classe dirigente nel Regno Unito, che non pubblicherebbe informazioni su qualcosa che non ha evidenza fisica.È perfettamente chiaro che anche gli Stati Uniti sono coinvolti. Qualche giorno fa, alla vigilia delle elezioni di medio termine, il presidente Trump ha annunciato l'introduzione di nuove sanzioni contro il Venezuela. L'oro era incluso anche nella lista delle sanzioni, ma non erano le riserve auree del paese, ma l'oro estratto nel sud del Venezuela. Le sanzioni interesseranno anche le persone e le aziende che hanno qualche relazione con il commercio dell'oro venezuelano sul mercato mondiale.È giusto presumere che la decisione della Banca d'Inghilterra di trattenere le riserve venezuelane in oro e in valuta estera sia dovuta a sanzioni statunitensi, e che il governo degli Stati Uniti abbia informato il governo britannico di un piano per ulteriori azioni. 

Sputnik: Pensa che altri paesi europei seguiranno l'esempio degli Stati Uniti e della Gran Bretagna?

Jorge Martin: Sì, esiste già una campagna nell'UE a sostegno delle sanzioni contro il Venezuela. In passato, una campagna simile era stata condotta dal governo di destra della Spagna, ora nel paese un nuovo governo. Di recente, l'UE ha pubblicato materiale sulla cosiddetta crisi umanitaria in Venezuela e la necessità di imporre sanzioni. Quindi penso che, molto probabilmente, i governi europei prenderanno misure simili per quanto riguarda le sanzioni, anche se, per quanto ne so, non ci sono più riserve auree venezuelane in nessun paese.    

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Tags:
Diplomazia Internazionale, incidente diplomatico, oro, Bank of England, Regno Unito, Venezuela
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