13:03 18 Novembre 2018
Russia e USA

"Gli Stati Uniti possono cambiare la strategia di deterrenza nucleare"

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L'uscita degli Stati Uniti dal Trattato sull'eliminazione dei missili a medio e corto raggio con la Russia (INF) può compromettere la strategia di deterrenza nucleare.

"La strategia potrebbe cambiare e, se accadrà, entreremo in un zona inesplorata", ha detto a Sputnik l'analista di politica internazionale Alberto Hutschenreuter.

Secondo Hutschenreuter, questo passo implicherà una costante preoccupazione per le conseguenze "che saranno sempre negative".

"Si tratta di potenze che controllano un segmento molto importante della sicurezza statale, come le armi di distruzione di massa. Pertanto qualsiasi cambio della situazione da entrambe le parti è fonte di preoccupazione ", ha affermato Hutschenreuter.

Tuttavia ha spiegato che non è sorprendente, perché "gli Stati Uniti non è la prima volta che rinunciano ad accordi così importanti". Nel 2001 l'amministrazione di George W. Bush uscì dal trattato sulla limitazione dei sistemi di difesa anti-missile (ABM), firmato nel 1972 con l'ex Unione Sovietica per prevenire la proliferazione delle armi nucleari.

"Tra gli esperti sorgono preoccupazioni sulla strategia di deterrenza nucleare tenendo conto delle nuove armi che sono emerse", ha spiegato Hutschenreuter.

Secondo l'analista, "sia gli Stati Uniti che la Russia sono molto più avanti rispetto agli altri Paesi per ciò che concerne le armi di distruzione di massa, pertanto tutti i trattati firmati tra queste due potenze sono molto importanti".

Pertanto, "le parole di Washington che si considera indifesa di fronte allo sviluppo di armi in altri Paesi del Medio Oriente o dell'Asia non funzionano, perché il potenziale di questo Paese supera quello di qualsiasi altro, tranne la Russia", ha rilevato Hutschenreuter.

Inoltre il fatto che gli Stati Uniti continuino a prendere decisioni unilaterali senza raggiungere un'intesa e negoziare ostacola il loro sostegno.

"Per la Cina e la Russia è molto difficili seguire negli Stati Uniti in questa materia. Solo i loro alleati strategici, come la Gran Bretagna, possono farlo", commenta l'esperto.

Secondo Hutschenreuter, le attività della NATO verso i confini della Russia induce Mosca a riconsiderare la sua difesa.

"Oggi alcuni Paesi della NATO, ad esempio i Paesi Baltici confinanti con la Russia, sono una minaccia anche senza armi nucleari", ha concluso l'analista.

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Armi nucleari, Politica Internazionale, Geopolitica, Difesa, Sicurezza, trattato Start, Trattato Inf, esercito USA, USA, Russia
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