11:40 21 Novembre 2018
La riunione del Parlamento Europeo a Bruxelles

Parlamento UE esorta paesi membri a non vendere armi all'Arabia Saudita

© AP Photo / Geert Vanden Wijngaert
Politica
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Il capo del principale partito politico del Parlamento europeo, il Partito popolare europeo, Manfred Werner, ha esortato gli Stati membri dell'UE a seguire l'esempio della Germania e introdurre un divieto temporaneo di vendita di armi all'Arabia Saudita in relazione all'omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi.

Domenica scorsa, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che l'export di armi verso l'Arabia Saudita non è possibile, date le circostanze della morte del giornalista.

"Dopo la decisione del governo tedesco di fermare tutte le consegne di armi in Arabia Saudita, è importante determinare una linea comune europea per l'esportazione di armi verso questo paese, l'Europa deve essere unita e deve avere una posizione comune su questo tema", ha detto Werner ai giornalisti.

La Commissione europea ha annunciato lunedì che la decisione di imporre un embargo sulle armi contro Riad da parte dell'Unione europea è di competenza esclusiva del Consiglio dell'UE. Il ministro degli Esteri belga Didier Reynders ha dichiarato ieri che diversi grandi Stati membri dell'UE stanno bloccando l'introduzione di un embargo sulle armi contro Riad da parte della comunità regionale, senza nominarli. Secondo il Ministro, il Belgio aveva in precedenza proposto l'iniziativa di "chiedere un embargo a livello europeo". La questione dell'embargo sulle armi dell'UE contro Riyad ha riacquistato la sua rilevanza in relazione all'omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi.

Il Parlamento europeo a settembre 2017 ha approvato una risoluzione sul controllo delle esportazioni di armi, in cui ha nuovamente esortato l'Unione europea a imporre un embargo sulle armi contro l'Arabia Saudita. Durante i dibattiti parlamentari, i deputati del Parlamento europeo hanno accusato l'Arabia Saudita di fornire armi importate dall'UE ai terroristi in Siria e di usarle nel conflitto in Yemen.

Anche le organizzazioni non governative europee chiedono il divieto delle esportazioni di armi in Arabia Saudita. Secondo loro, ora i paesi europei, in particolare il Regno Unito, la Francia, l'Italia e il Belgio, stanno violando le leggi nazionali che vietano la fornitura di armi a uno stato in guerra e violano i diritti umani.

Il giornalista saudita Khashoggi lavorava per il quotidiano americano The Washington Post e viveva negli Stati Uniti dal 2017. Criticava le azioni delle autorità saudite dopo la nomina di Mohammed bin Salman come principe ereditario. Khashoggi è scomparso in Turchia il 2 ottobre, dopo essersi recato al consolato dell'Arabia Saudita a Istanbul per ottenere i documenti per risposarsi. I media statali dell'Arabia Saudita nella notte di sabato 20 ottobre hanno diffuso il messaggio del procuratore generale del paese nel quale si dichiara, secondo i dati preliminari, che Khashoggi era rimasto ucciso durante una lite con lo staff del consolato. In questo caso, 18 persone sono state arrestate e interrogate, e le autorità saudite stanno cercando di stabilire la verità e consegnare tutti i responsabili alla giustizia.  

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