08:20 15 Novembre 2018
Brexit

La russofobia come arma di distrazione di massa sui problemi della Brexit

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Politica
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La sesta edizione del rapporto del ministero della Difesa britannico Global Strategic Trends parla di un'intensificazione della partecipazione della Russia sulla scena internazionale nei prossimi anni.

Il corrispondente dell'agenzia Sputnik ha discusso questo rapporto con il professore, osservatore politico e il fondatore del sito freenations.net Rodney Atkinson.

Cosa pensa dell'inclusione della Russia nel rapporto Global Strategic Trends del ministero della Difesa britannico?

— In un certo senso questo rapporto si concentra su questioni, molte delle quali sono state messi in evidenza dall'Occidente, dall'Unione Europea, dal Regno Unito e da Washington. Alla fine la Russia dispone in modo assolutamente legittimo le proprietà nell'Artico. La situazione in Medio Oriente è una reazione alla primavera araba scatenata dall'Occidente, che ha portato al caos. L'intervento russo in Siria ha generato conseguenze molto più positive che negative: nel Paese mediorientale si sono rafforzate la pace e la sicurezza.

Parlando di Africa, un'altra area in cui sembra che vedano alcune minacce dalla Russia, si dovrebbe dire che non la Russia, ma la Cina è una pedina molto più influente; L'espansione della Cina nel Mar Cinese Meridionale non può essere paragonata alle attività della Russia in Europa. Naturalmente si può capire il motivo per cui questi punti sono stati evidenziati nella relazione, ma non penso che la maggior parte della gente consideri l'attività della Russia in queste regioni come un'aggressione.

Nel rapporto si sottolinea il desiderio della Russia di stabilire un ordine mondiale multipolare; perché Londra vede questo come un problema così serio?

— Penso che questa sia una reazione irrazionale al mutevole equilibrio delle forze economiche nel mondo. E' ovvio che l'ordine mondiale sta diventando più multipolare di prima: l'Unione Europea si sta espandendo verso est, anche la NATO sta spostando la geografia delle sue basi. A tutto questo vale la pena aggiungere il fatto che al momento negli Stati Uniti, sebbene Trump lo neghi, si registra un'ondata di russofobia neo-conservatrice. Ora si può presumere che il rafforzamento dell'influenza russa in qualsiasi regione sarà considerato dall'Occidente come una minaccia.

Direi che la più grande minaccia per l'Occidente è il suo atteggiamento nei confronti della Russia.

Cosa pensa del fatto che nel Regno Unito condannano le attività della Russia, mentre nel Paese ci sono molti problemi interni, che vanno dalla Brexit al terrorismo?

— Sì, certo, il caso di Skrypal non ha migliorato la situazione; dovrebbe essere chiarito e risolto. Penso che il ministero degli Esteri britannico creda che i sentimenti anti-russi possano aiutare il governo ad ottenere un accordo migliore sulla Brexit, perché così seguirebbe l'esempio di Francia e Germania. Anche se mi sembra che stanno sbagliando, perché per quanto riguarda le questioni russe entrambi questi Paesi sono molto più indietro rispetto al Regno Unito.

La Germania ha un accordo importante sul gas con la Russia, che non ha intenzione di chiudere. Di recente a Sochi si è svolto il forum tecnologico russo-tedesco, anche per le sanzioni imposte all'Iran, l'Unione Europea sostiene l'idea di contrastare il dollaro. Pertanto, in generale, penso che il Foreign Office si sbagli su varie questioni.

Secondo lei, quali obiettivi persegue il Regno Unito pubblicando questo rapporto?

— Mi sembra che il governo britannico stia semplicemente cercando di pianificare il futuro sulla base del presente. Tuttavia, non penso che l'antagonismo, la russofobia e l'aggressività in politica internazionale possano in qualche modo contribuire, in particolare tenendo conto del fatto che la Gran Bretagna e l'Occidente nel suo complesso cercano di allentare la tensione nel mondo. Ci sono svariati modi per raggiungere questo obiettivo.

E' anche ovvio che il caso Skripal dovrebbe essere risolto, inoltre serve raggiungere un accordo sulla Brexit. Penso che non dovremmo fare grandi concessioni alla Francia e alla Germania; Ci sono molte opportunità per la de-escalation in Siria, Corea ed Europa orientale. Penso che i sentimenti anti-russi esisteranno ancora per un po' di tempo, ma spero che il corso politica di Londra cambi.

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Occidente, Politica Internazionale, Geopolitica, Società, Difesa, Sicurezza, Russofobia, Brexit, Unione Europea, Gran Bretagna, Russia, UE
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