17:57 15 Dicembre 2018
Ponte di Crimea

Funzionario di Kiev chiede di punire l'utilizzo del ponte di Crimea

© Sputnik . Alexey Malgavko
Politica
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L'Europa e la NATO dovrebbero introdurre misure afflittive non solo per quelle aziende che hanno partecipato alla costruzione del ponte di Crimea, ma anche per coloro che sfruttano questa via di comunicazione, ha affermato Konstantin Eliseev, vice capo dell'amministrazione presidenziale ucraina.

Secondo il funzionario, dopo l'apertura del ponte la Russia ha iniziato a "bloccare" le navi mercantili dirette a Berdyansk. Ha sottolineato che l'infrastruttura "minaccia" l'Europa e le misure di risposta già adottate dall'Occidente sono insufficienti.

"Esortiamo la UE ed i Paesi della NATO ad imporre ulteriori sanzioni contro la Russia proprio per le sue azioni nel Mare d'Azov", scrive l'agenzia Urkrinform citando Eliseev.

La situazione relativa al traffico navale nel Mare d'Azov si è aggravata in primavera, dopo che l'Ucraina ha sequestrato il peschereccio russo "Nord".

Il ponte della Crimea collega la penisola con la regione di Krasnodar; è il più lungo in Russia, con una lunghezza complessiva di 19 chilometri. L'opera doveva essere aperta al traffico stradale questo dicembre, tuttavia i lavori sono stati completati prima del previsto.

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Tags:
Russofobia, Occidente, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, sanzioni antirusse, ponte, NATO, Unione Europea, Konstantin Eliseev, Mar Nero, Mare d'Azov, UE, Ucraina, Russia
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