01:56 19 Ottobre 2018
Vicepresidente USA Mike Pence

Vice presidente USA: le ingerenze russe sono nulla rispetto a quelle della Cina

© REUTERS / David Swanson/The Philadelphia Inquirer
Politica
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Il vice presidente degli Stati Uniti Mike Pence ritiene che i tentativi russi di interferire negli affari interni degli USA sono nulla rispetto a quello che fa la Cina. Lo ha comunicato l’agenzia Bloomberg citando il discorso tenuto dal politico giovedì presso l’organizzazione non commerciale Hudson Institute.

Pence è convinto che Pechino abbia mobilizzato "agenti segreti d'influenza" e che utilizzi la propaganda per cambiare la percezione degli americani nei confronti della politica cinese.

Pence ha anche aggiunto che Pechino usa la "diplomazia del debito" per espandere la  propria influenza. Secondo l'intelligence USA Pechino intende usare a proprio vantaggio qualsiasi contrasto tra le autorità federali e locali a Washington.

Pence inoltre sostiene che a detta sua Pechino cerchi di fare pressioni sugli imprenditori affinché si oppongano alla politica commerciale USA. "In uno degli esempi più recenti hanno minacciato di ritirare la licenza ad una grossa corporazione americana se non si fosse opposta alla politica della nostra amministrazione" si legge nel testo.

Il vice presidente rivolge l'attenzione all'incidente del Mar Cinese Meridionale, dove una nave cinese si è avvicinata a quasi 40 metri dal cacciatorpediniere Decatur ordinandogli bruscamente di cambiare rotta per evitare uno scontro. Il Ministero della Difesa cinese ha dichiarato sull'accaduto che il cacciatorpediniere USA è entrato illegalmente nelle acque delle isole Nansha (isole Spratly).

In precedenza il Foreign Policy citando le fonti dell'amministrazione Trump ha scritto che gli USA intendono accusare la Cina di usare un monopolio su alcune risorse per "minare la difesa della base industriale degli USA".

Le controversie tra Washington e Pechino

Le relazioni tra USA e Cina sono improvvisamente peggiorate nella primavere di quest'anno dopo che tra i due paesi ha avuto inizio una guerra commerciale. All'inizio di aprile gli USA hanno imposto delle tariffe su alcune merci cinesi e la Cina ha rispetto specularmente nonostante gli accordi raggiungti a maggio. Il malcontento USA è dovuto allo squilibrio commerciale che secondo le stime delle autorità americane è pari a 500 miliardi di dollari a favore della Cina.

Inoltre Washington ha introdotto delle sanzioni per quanto riguarda il Dipartimento di addestramento delle truppe e del Consiglio Militare Centrale Cinese e il capo dell'ufficio Li Shanfu. La Casa Bianca ha spiegato che le misure restrittive sono state introdotte per la cooperazione con "Rosoboronexport". In particolare, a causa degli acquisti degli aerei Su-35 e dei sistemi missilistici anti-aerei S-400.

Le accuse contro la Russia

Gli Stati Uniti stanno indagando sulla presunta "ingerenza" della Russia nelle elezioni americane, così come sui presunti legami di Trump con Mosca. Le indagini vengono portate avanti sia dal procuratore speciale Robert Mueller, così come da entrambe le camere del congresso.

Le accuse vengono smentita sia dalla Casa Bianca che dal Cremlino. La parte russa definisce tali indagini una "caccia alle streghe".

Inoltre, il leader americano ha accusato i democratici nel tentativo di minare così la legittimità della sua presidenza.

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