13:39 22 Ottobre 2018
Praga

Questione di sovranità: a Praga si pensa sulla permanenza o meno nella UE

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Politica
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In risposta all'inasprimento della politica di Bruxelles nei confronti dell'Ungheria, alcuni politici cechi hanno firmato la "dichiarazione di indipendenza" della Repubblica Ceca.

L'autore del documento è Michal Malý, la dichiarazione è stata firmata anche dal politico ceco Petr Mach, dallo scrittore e giornalista Benjamin Kuras, così come dall'ex candidato alla presidenza Jiří Hynek. Nel documento si dice no al rafforzamento delle strutture di potere europee se avviene a spese dell'indipendenza e della sovranità di Praga. Ha commentato per Sputnik la situazione il noto politologo e pubblicista Rudolf Mládek.

Cosa ne pensa della dichiarazione di indipendenza della Repubblica Ceca?

— Il titolo stesso, riferendosi alla Dichiarazione americana del 1776, afferma che gli autori si sentono oppressi, senza libertà e trattati ingiustamente da parte delle istituzioni dell'Unione Europea. Sebbene la dichiarazione possa sembrare esagerata, per certi versi ha alcune ragioni. Se la dichiarazione avrà uno sbocco giuridico-politico, dipende dalla serietà delle intenzioni degli autori, se sono vicini a persone come Thomas Jefferson, oppure è solo una provocazione politica, un modo per attirare l'attenzione su di sè.

La Repubblica Ceca, a 100 anni dalla sua fondazione, ha perso di nuovo la sovranità?

— La Repubblica Ceca ha già perso parte della sua sovranità con la firma del trattato di Lisbona. Si tratta di limitazioni parziali, ma piuttosto significative.

Ritiene che la dichiarazione sia legata alla reazione della UE nei confronti dell'Ungheria? Su internet è girata la battuta che se la UE avesse avuto un esercito, avrebbe inviato i carri armati a Budapest..

— Il voto del Parlamento europeo, come evidenziato dal ricorso dell'Ungheria depositato presso il tribunale dell'Unione Europea, ha vizi legali e, a quanto pare, non è valido fino alla sentenza della corte. Il rapporto è stato sviluppato da uno dei membri del Parlamento europeo, che in nessun modo ha verificato le informazioni sull'Ungheria, inoltre nessuno ha ragionevolmente preso posizione contro la sua proposta.

L'articolo 2 del trattato di Lisbona è molto vago, per dimostrarne la violazione serve molto più che le misure afflittive contro le attività di Soros: a proposito, una legge americana vieta di prendere parte ai giochi politici nei Paesi con cui gli Stati Uniti sono in pace, inclusi i partner e membri della NATO.

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Tags:
politica interna, Unione Europea, Repubblica Ceca, UE, Ungheria
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