00:27 15 Novembre 2018
Vasily Nebenzya

“L'Occidente spinge la Russia verso una nuova spirale di sanzioni”

© Sputnik . Grigoriy Sisoev
Politica
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Il rappresentante permanente della Russia all'ONU Vasily Nebenzya ritiene che i Paesi occidentali sfruttino il caso Skripal per trasformare la Russia in uno Stato canaglia e spingerla "in una nuova spirale di sanzioni".

Lo ha affermato in un'intervista sul canale televisivo Rossiya 1.

"Certo, cercano di renderci uno Stato canaglia, dipingerci come un membro senza scrupoli della comunità internazionale che trascura i suoi obblighi ed in ultima analisi trascinarci in una nuova spirale di sanzioni", — ha detto Nebenzya.

Ha inoltre osservato che è stata fatta una "scommessa sul logoramento del governo" al potere in Russia in questo momento.

"Naturalmente, implicitamente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si sottintende che Putin e il governo siano una cosa e il popolo russo un'altra. L'altro E' molto ingenuo e cosa più importante è lontano dalla verità, ma di fatto è stata fatta una scommessa sul logoramento del regime".

Allo stesso tempo la Russia, secondo l'ambasciatore presso le Nazioni Unite, "in ogni caso dovrebbe rimanere entro i limiti del decoro".

"Agiamo davvero in modo equilibrato e sobrio. Spero che sia apprezzato dalle persone che mettono a confronto la posizione del nostro Paese e la posizione di quei Paesi che promuovono accuse retoriche e infondate," — ha aggiunto Nebenzya.

A Salisbury lo scorso 4 marzo sono stati avvelenati l'ex ufficiale dei servizi segreti russi al servizio dell'intelligence britannica Sergey Skripal, condannato in precedenza in Russia per tradimento, e sua figlia Julia. L'incidente ha provocato uno scandalo internazionale. Londra crede che il Cremlino sia coinvolto nell'avvelenamento di Skripal e sua figlia con l'agente militare chimico A234, a sua volta Mosca smentisce categoricamente.

Il 5 settembre la Procura britannica ha incriminato due cittadini russi — Alexander Petrov e Ruslan Boshirov per 4 violazioni del codice penale, tra cui il tentato omicidio degli Skripal e del poliziotto Nick Bailey. Il primo ministro britannico Theresa May afferma che i sospetti sono agenti dei servizi segreti russi. Il ministero degli Esteri russo, commentando le accuse, ha detto che i nomi e le fotografie dei sospetti russi non dicono nulla, mentre un'indagine seria richiede un'analisi approfondita e la stretta collaborazione delle forze dell'ordine dei due Paesi. La Procura Generale russa intende cooperare con le autorità britanniche in questa inchiesta e si aspetta di ricevere le prove dell'eventuale coinvolgimento dei cittadini russi.

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Occidente, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Russofobia, Caso Skripal, Vasily Nebenzya, Gran Bretagna, Russia
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