19:31 21 Agosto 2018
Primavera in Crimea

"Russia pronta a sanzioni di ritorsione contro Ue"

© Sputnik . Alexey Malgavko
Politica
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La Russia potrebbe imporre contro-sanzioni nei confronti delle imprese europee in risposta all’estensione delle misure restrittive dell’Ue sulla questione della Crimea, se questa decisione comporterà vantaggi per l’economia del Paese.

Lo ha detto a Sputnik Vladimir Dzhabarov, vicepresidente della commissione Esteri del Consiglio della Federazione russa. L'Unione europea ha recentemente introdotto misure restrittive nei confronti di sei compagnie russe per "l'annessione illegale" della Crimea e la costruzione del ponte di Kerch che collega la Russia alla penisola di Crimea. "La Russia imporrà sanzioni di ritorsione contro le compagnie europee che operano in Russia, se queste non danneggiano l'economia russa e ne poteranno benefici", ha detto Dzhabarov.

Secondo la Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, rilasciata all'inizio della giornata, le nuove sanzioni UE riguarderanno Ao Institute Giprostroymost — San Pietroburgo, PJSC Mostotrest, JSC Zaliv Shipyard, Stroygazmontazh Corporation (Gruppo SGM), Stroygazmontazh Most OOO e CJSC VAD che hanno partecipato alla costruzione del ponte di Kerch e dell'autostrada di Tavrida. Il 15 maggio, il presidente russo Vladimir Putin ha inaugurato la sezione stradale del ponte di Crimea, che ha aperto al traffico automobilistico il giorno seguente. Il ponte di Crimea, che collega la penisola russa sud-occidentale con il territorio di Krasnodar, con i suoi 19 chilometri (11,8 miglia) è il più lungo della Russia. Il ponte doveva inizialmente aprire al traffico di veicoli il prossimo dicembre, ma la costruzione è finita prima del previsto.

La Crimea è rientrata in Russia nel 2014, quando circa il 97 per cento degli abitanti della penisola ha votato in un referendum a favore della decisione. La riunificazione non è stata riconosciuta né da Kiev né dalla maggioranza dei Paesi occidentali, che continuano a considerare la Crimea come territorio ucraino. La Russia ha ripetutamente affermato che il voto si è svolto in conformità del diritto internazionale e in seguito a una procedura democratica.

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Sanzioni contro la Russia, Vladimir Dzhabarov, UE, Ucraina, Russia, Crimea
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