05:16 14 Novembre 2018
Bandiera di Taiwan

Pechino avverte Washington: non giocate col fuoco su Taiwan

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Politica
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Il 18 luglio la Cina ha iniziato le esercitazioni militari nel Mar Cinese orientale. Il giorno prima il ministero della Difesa di Taiwan aveva riferito l'attivazione di 15 elicotteri statunitensi da combattimento Apache AH-64E.

Alcuni osservatori ritengono che si tratti di una provocazione di Taipei. Gli esperti intervistati da Sputnik hanno caratterizzato le esercitazioni navali cinesi come una nuova dimostrazione del potenziale militare e un segnale a Washington per non assecondare le forze separatiste di Taiwan.

L'analista militare Vladimir Evseev ritiene che queste esercitazioni dovrebbero dimostrare il potenziale crescente della flotta cinese. Ha attirato l'attenzione sull'elaborazione di manovre di tiro, non sempre incluse nel programma delle esercitazioni. A suo parere in questo modo la Cina invia un segnale a Washington:

"Apparentemente con queste esercitazioni la Cina suggerisce che è giunto il momento di discutere dei problemi di cui è seriamente preoccupata. Penso che in questo caso si tratti dei territori contesi con il Giappone e di Taiwan. Le esercitazioni sono una sorta di invito per gli Stati Uniti al dialogo, in modo che non si dimentichino che ci sono problemi che la Cina ritiene necessari da prendere in considerazione e risolvere esclusivamente al tavolo dei negoziati".

L'esperto ha inoltre sottolineato che le esercitazioni avvengono immediatamente dopo il vertice russo-americano ad Helsinki. "La Cina ritiene che Trump, dopo aver iniziato a dialogare con la Russia, non dovrebbe dimenticare il proseguimento del dialogo con la Cina per risolvere una serie di importanti problemi che riguardano direttamente gli Stati Uniti ed i loro alleati asiatici. Dopo l'incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump ad Helsinki, la Cina molto probabilmente ritiene che sarebbe opportuno tenere un vertice simile per discutere i problemi che esistono nella regione Asia-Pacifico, o piuttosto nella regione indo-pacifica", osserva Evseev.

Gli analisti militari hanno richiamato l'attenzione sul fatto che l'area scelta dalle forze cinesi per condurre le esercitazioni in termini di dimensioni è molto simile all'isola di Taiwan. A questo proposito, il quotidiano cinese Global Times riporta l'opinione dell'esperto militare Song Zhongping, secondo cui Pechino conduce spesso esercitazioni che includono nel programma l'elaborazione di manovre per assediare l'isola. L'analista ritiene che l'obiettivo principale di queste esercitazioni sia quello di inviare un serio monito alle forze separatiste di Taiwan.

In un'intervista scritta con Sputnik, l'esperto del Centro di studi su Taiwan dell'Università di Xiamen Chen Xiaoxiao ha condiviso questa opinione:

"E' proprio così. Di recente gli Stati Uniti hanno intensificato le proprie attività con oggetto Taiwan. E' circolata la notizia clamorosa sul presunto utilizzo dei marines statunitensi per difendere la costruzione dell'American Institute di Taiwan (un'organizzazione responsabile del mantenimento di relazioni bilaterali informali, di fatto la rappresentanza di Washington a Taiwan — ndr). Il 7 luglio due cacciatorpediniere americani sono passati attraverso lo Stretto di Taiwan. Tali azioni complicano indubbiamente le relazioni sino-americane, che sono già nervose per le recenti tensioni commerciali ed economiche. Creano problemi nel garantire la sicurezza nazionale della Cina. Pertanto la Cina deve impedire queste attività degli Stati Uniti.

Inoltre è abbastanza evidente che gli Stati Uniti si giocano la "carta di Taiwan", questo coincide con la strategia di "indipendenza di Taiwan" dell'attuale amministrazione a Taipei. A Taiwan ci sono alcuni politici disposti a far entrare nella partita gli Stati Uniti. In realtà vogliono che gli Stati Uniti intervengano negli affari cinesi e di Taiwan, loro stessi si terrebbero ai margini in attesa di trarre vantaggi. Le autorità dell'isola nelle relazioni con Pechino hanno scelto di recente la strada del confronto, non della cooperazione, cercando di persuadere gli Stati Uniti a sostenere "l'indipendenza di Taiwan". E' intollerabile per il governo cinese e porterà inevitabilmente Pechino a dover applicare misure dure e sanzioni contro Taiwan. Le esercitazioni militari nel Mar Cinese orientale, che si svolgevano anche prima, sono solo il preludio. In futuro la Cina introdurrà misure restrittive ancora più severe contro le forze che difendono "l'indipendenza di Taiwan"."

Allo stesso tempo gli osservatori hanno prestato attenzione all'incontro del presidente cinese Xi Jinping con l'ex presidente del partito del Kuomintang Lian Chan, venerdì a Pechino. Il capo di Stato cinese ha assicurato che Pechino è fiduciosa e consapevole di perseguire una pozione fissa, di lavorare per lo sviluppo pacifico dei legami tra le due parti dello stretto e promuovere il processo di riunificazione pacifica della Cina.

Gli osservatori hanno notato che il tono di queste affermazioni è stato più moderato del solito in relazione all'intensificarsi dell'attività americane su Taiwan negli ultimi mesi.

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Geopolitica, Politica Internazionale, Esercitazioni navali, USA, Taiwan, Cina
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