18:46 16 Luglio 2018
Dichiarazione stampa congiunta di Vladimir Putin e Moon Jae-in

Visita di Moon Jae-in a Mosca

© Sputnik . Grigoriy Sisoev
Politica
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Vladimir Putin e il suo collega sudcoreano Moon Jae-in si sono incontrati a Mosca e hanno firmato una serie di documenti, tra cui uno che istituisce zona di libero scambio.

— Durante l'incontro fra Vladimir Putin e Moon Jae-in si è discusso della possibilità di realizzare progetti trilaterali tra Russia, Corea del Sud e Corea del Nord, come la costruzione di un gasdotto, nuovi collegamenti ferroviari ed energetici. Quali sono le difficoltà di questi progetti e come si possono superare?

Sung Hoon Jeh (professore e direttore del dipartimento di Lingua russa presso l'Università degli Studi Stranieri Hankuk): Com'è noto il maggiore ostacolo alla cooperazione trilaterale fra la Russia e le due Coree sono le sanzioni imposte dagli USA contro la Russia e la Corea del Nord. Le sanzioni degli USA contro la Russia limitano ogni forma di cooperazione economica per la maggior parte delle compagnie di stato russe. Per questo motivo la costruzione di un gasdotto Russia-Core del Nord-Corea del Sud al momento attuale è complicata.

Secondo la legge adottata nel luglio 2017 "Opposizione ai detrattori dell'America tramite le sanzioni", le persone intenzionate a investire nella costruzione di gasdotti e petroldotti russi più di 5 milioni di dollari all'anno o un milione di dollari per volta, nonché le persone che forniscono servizi, assistenza tecnica o di altro tipo nei progetti menzionati sono sottoposte a sanzioni. A Gazprom e Gazprombank con le quali sarà necessario collaborare per la costruzione del gasdotto sono già state inflitte delle sanzioni degli USA contro la Russia. E nonostante il fatto che le sanzioni economiche contro la Russia siano state approvate non dall'ONU ma solamente dagli USA e dall'UE, nessuna compagnia statale o privata coreana si decide a rischiare.

Allo stesso tempo l'ennesimo tentativo di inserire il consorzio delle compagnie sudcoreane nel progetto Khasan-Raijin è una possibilità. Ma per questo dovrebbero andare a buon fine le trattative con la controparte russa per l'acquisto della sua quota e dovrebbe essere elaborato un modello di business che tenesse maggiormente in conto gli aspetti economici.

Per raggiungere una collaborazione economica fruttuosa a tre, è necessario tramite le trattative con gli USA arrivare all'esclusione dal regime delle sanzioni contro la Russia e la Corea del Nord almeno di quei progetti legati al processo di denuclearizzazione della penisola coreana. Per questo sarebbe buona cosa durante il presente vertice fare leva sul rinnovo della partecipazione al progetto Khasan-Rijin e sul raggiungimento di accordi per i progetti alla base di questa collaborazione economica trilaterale. In futuro, in base alle operazioni nordcoreane volte alla denuclearizzazione, si potrà cominciare a parlare dell'eliminazione delle sanzioni contro la Corea del Nord in sede di Consiglio di sicurezza ONU.

Kim Yeongung (ricercatore leader, Centro studi delle Coree dell'Istituto sull'Estremo Oriente dell'Accademia Russa delle Scienze): L'ostacolo potrebbe essere il divieto di transazioni bancarie in Corea del Nord per pagare, ad esempio, i lavoratori impegnati alla costruzione del gasdotto o alla modernizzazione del sistema stradale: in particolare, costruzione di nuovi tunnel per la posa di ferrovie e ponti dato che i vecchi tunnel e ponti fanno affidamento su vagoni di piccole dimensioni e binari meno larghi rispetto a quelli della ferrovia Khasan-Rason.

Questo problema può essere risolto se il pagamento sarà corrisposto in rubli russi o yuan cinesi poiché le loro transazioni non possono essere controllate dagli USA. In tal senso servirebbe anche che la Repubblica di Corea eliminasse le sue sanzioni unilaterali introdotte contro la Corea del Nord il 24 maggio 2010.

— Gli esperti osservano che la costruzione del gasdotto proveniente dalla Russia potrebbe minare le posizioni del gas di scisto americano in Corea del Sud. Inoltre a differenza della Cina, gli USA non hanno con la Russia contrapposizioni economiche così serie. È pronto Trump a lasciare alla Russia questo mercato?

Sung Hoon Jeh: Il presidente Trump ancor prima del suo mandato ha sempre parlato del suo desiderio di migliorare i rapporti con la Russia. Ma il problema è che la politica estera degli USA non è determinata solo dal presidente. Infatti la legge adottata a luglio 2017 "Opposizione ai detrattori dell'America tramite le sanzioni" ha reso impossibile per il presidente l'eliminazione delle sanzioni contro la Russia senza il consenso del parlamento. Per questo il conflitto tra Russia e USA rimane come sempre un problema difficile da risolvere anche per l'amministrazione Trump.

La costruzione del gasdotto Russia-Corea del Nord-Corea del Sud e l'aumento dell'import del gas di scisto americano sono il punto di scontro degli interessi economici di Russia e USA. Stando ai dati dello scorso anno la Corea del Sud è stata il secondo maggior compratore di gas di scisto americano. L'amministrazione Trump non solo continua sulla scia di Obama a sostenere attivamente la strategia energetica di estrazione ed esportazione del gas di scisto ma conta anche di rafforzare la propria influenza sugli importatori di risorse energetiche.

Per questo la politica americana di espansione dell'esportazione di gas naturale liquefatto e i contratti a lungo termine ormai conclusi per il gas naturale americano influiranno molto probabilmente in modo negativo sull'aumento dell'import di questo gas dalla Russia, nonché sulla costruzione del gasdotto trilaterale e in generale sull'espansione della cooperazione tra Russia e Corea del Sud nel settore del gas. Tuttavia dal punto di vista della diversificazione delle fonti di importazione delle risorse energetiche la Corea del Sud deve tentare di limitare gli attuali volumi di import dal Qatar e dall'Australia e trovare un equilibrio tra gas naturale proveniente dalla Russia e gas liquefatto proveniente dagli USA. Ma tenendo conto il fatto che il mercato mondiale del gas si sta spostando verso il gas liquefatto: quindi, prima di cominciare la costruzione del gasdotto trilaterale, bisognerebbe concentrarsi sull'aumento dei volumi di gas liquefatto russo.

Kim Yeongung: L'acquisto da parte della Corea del Sud di gas di scisto è un progetto commerciale che non ha niente a che fare con la politica. Vanno osservate le azioni dei Paesi dell'UE che nonostante le posizioni degli USA hanno permesso la costruzione del gasdotto North Stream-2 poiché si tratta di un progetto commerciale.

Da un lato il gas naturale trasportato da un gasdotto costa meno nel caso della Repubblica di Corea circa del 34-40% rispetto al gas liquefatto. Mentre il gas di scisto nel caso dell'Austria, come di recente dichiarato dal presidente austriaco, costa due volte meno. Inoltre per utilizzare il gas liquefatto sono necessarie installazioni per ricondurlo alla forma gassosa, il che comporta ulteriori spese. Nell'industria petrolchimica il gas liquefatto non può essere impiegato direttamente perché va comunque ricondotto alla forma gassosa. In verità in Corea del Sud hanno studiato come effettuare quest'operazione facendo passare il gas nell'acqua di mare ma anche questo processo richiede ulteriori spese.

Un altro fattore: la Russia non ha mai posto la questione per cui alcuni Paesi acquistino il 100% del gas loro necessario solamente dalla Russia. Penso che anche gli USA non insisteranno quando la Corea del Sud comprerà tutto il gas necessario solo dagli USA. Ma è poco probabile che gli imprenditori e il governo sudcoreani permettano che l'intero gas venga comprato da un solo venditore. In caso di grandi volumi di acquisto di gas dalla Russia, la quota di gas russo in Europa è pari a non più del 35%.

Com'è noto di recente è stato inaugurato un gasdotto proveniente dall'Azerbaigian che attraversa la Turchia per arrivare in Europa. La Russia non si è opposta perché non ha mai provato a monopolizzare il mercato del gas in alcuno Stato.

Per quanto riguarda la creazione di un sistema di approvvigionamento del gas all'interno della Corea, bisogna dire in primo luogo che nel Paese vi è un sistema del genere perlomeno nelle industrie che producono attraverso la trasformazione del gas. Inoltre, se quest'anno si deciderà di costruire un gasdotto attraverso la Corea del Nord, il gas arriverà in Corea del Sud solo fra 4-5 anni. La realizzazione delle componenti tecnica ed economica, del business plan e della progettazione occuperanno almeno 2 anni. E poi la fase vera e propria di costruzione del gasdotto attraverso la Corea del Nord tenendo conto le specificità territoriali della regione occuperà non meno di 2 anni. Al tempo stesso sarà necessario costruire un gasdotto in Corea del Sud. Insomma il tempo per la costruzione dell'intero sistema di approvvigionamento di gas naturale è pienamente sufficiente.

— La Corea del Nord non ha praticamente mai dichiarato apertamente di essere pronta a partecipare in progetti economici trilaterali con la Russia e la Corea del Sud. In che misura è pronta Pyongyang e quale ruolo svolge la Russia in tale contesto?

Sung Hoon Jeh: Si può dire che le soluzioni per risolvere gli attuali problemi della penisola coreana le hanno quattro Paesi: la Corea del Nord, la Corea del Sud, gli USA e la Cina. Infatti, l'attuale contrapposizione nella penisola coreana era sostenuta da conflitti tra il Nord e il Sud, tra la Corea del Nord e gli USA, tra la Cina e gli USA. Per soddisfare i requisiti legati alla concessione di garanzie all'attuale regime e per contribuire allo sviluppo economico, la Corea del Nord ha dovuto condurre trattative con gli USA. Per questo sfruttare le relazioni con la Cina come contrappeso è stato inevitabile.

Anche la Russia è chiaramente un partner importante della Corea del Nord. E per limitare l'eccessiva dipendenza politica ed economica dalla Cina, Pyongyang deve condurre una politica estera ponderata non solo nei confronti degli USA e della Cina, ma anche nei rapporti tra Cina e Russia. Ma nella situazione attuale il coinvolgimento della Russia potrebbe non solo suscitare preoccupazioni a Washington ma anche provocare l'ingerenza giapponese. Il che complicherebbe ulteriormente le non facili trattative tra USA e Corea del Nord.

La Russia, a sua volta, capisce bene e valuta correttamente la situazione attuale nella penisola coreana e la posizione della Corea del Nord. Nel periodo seguente alla fine della Guerra fredda la Russia ha sempre riconosciuto il primato della Cina nelle questioni riguardanti la penisola coreana e si è astenuta da qualsiasi ingerenza negli affari coreani senza prima consultarsi con Pechino. Per questo per la Corea del Nord il vero valore della partecipazione di Mosca sta nell'eliminazione delle sanzioni in sede di Consiglio di sicurezza dell'ONU al fine di promuovere il processo di denuclearizzazione e di realizzare progetti economici trilaterali con la Corea del Sud. Si potrebbe dire che al momento sia la Russia sia la Corea del Sud stanno aspettando il loro momento.

Kim Yeongung: La Corea del Nord durante l'incontro di Kim Jong-un con il ministro degli Esteri russo Lavrov all'inizio di giugno ha applicato la formula dei rapporti strategici con la Russia.

Il fatto che adesso la Corea del Nord si stia concentrando sulla Cina è del tutto comprensibile e la Russia si opporrebbe se la Corea del Nord cominciasse a contattarla frequentemente senza mantenere buoni rapporti con la Cina. Conosciamo le profonde relazioni fra i popoli cinese e coreano e la partecipazione di volontari cinesi per respingere le aggressioni degli USA contro la Corea del Nord durante la Guerra di Corea tra il 1950 e il 1953. Il popolo e le autorità della Corea del Nord ricordano sempre il fatto che durante quella guerra è morto in territorio nordcoreano Mao Tse-tung. Per questo la Russia (come l'Unione sovietica al tempo) ha ceduto alla Cina il ruolo di leader nella risoluzione della questione coreana.

Il fatto che i nordcoreani non ricordino i progetti trilaterali non significa che tra i nostri Paesi non ci siano contatti su tali questioni. Ad esempio sul gasdotto fra Russia e Corea del Sud attraverso la Corea del Nord l'accordo principale fra Russia e Corea del Nord fu raggiunto già alcuni anni fa e non è stato implementato fino ad adesso solamente perché la Corea del Sud non voleva che regimi conservatori si occupassero della realizzazione del gasdotto. Adesso sono già in contatto Gazprom e Kogaz per il gasdotto. La Corea del Nord sta ricevendo le informazioni necessarie riguardo a queste trattative e prenderà parte alla realizzazione del progetto. Questo vale anche per i collegamenti delle ferrovie di entrambe le Coree e della Transiberiana nonché per il possibile collegamento fra i sistemi energetici di Russia, Corea del Nord e Corea del Sud tramite la posa di una linea per il trasporto dell'energia elettrica tra la Russia e la Corea del Sud.

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