06:30 20 Agosto 2018
U.S. President Donald Trump, center, stands with other G7 leaders as they prepare for a group photo during the G7 Summit in the Ancient Theatre of Taormina ( 3rd century BC) in the Sicilian citadel of Taormina, Italy, Friday, May 26, 2017

USA: senatore propone di proibire legalmente a Trump di accettare la Russia nel G7

© AP Photo / Andrew Medichini
Politica
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Il senatore americano Robert Menendez ha introdotto un emendamento al bilancio militare, che propone di vietare al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di riportare la Russia al G-7.

Trump in precedenza ha dichiarato che la Russia dovrebbe essere al tavolo dei negoziati nel G-7. Sette paesi dell'ex G8 hanno rifiutato di partecipare agli incontri con la Russia nel 2014 a causa di disaccordi sull'Ucraina.

Menendez ritiene che se il Congresso approverà il bilancio militare, Trump avrà la possibilità di firmare l'intero budget o di imporre un veto sul disegno di legge che il Congresso può aggirare. Tale metodo è costantemente utilizzato al Congresso per costringere il presidente a concordare con alcune o altre misure politiche.

Secondo Menendez, Trump "ignora il comportamento negativo" della leadership russa. "Nessun leader mondiale, a parte Vladimir Putin, dovrebbe seriamente considerare di assegnare alla Russia la partecipazione al G7", ha detto Menendez.

L'emendamento suggerisce al presidente di ritirare immediatamente la sua dichiarazione sulla possibile accettazione della Russia nel summit. Inoltre, Trump è tenuto a dire che la Russia non sarà mai accettata nel G7, "finché non smetterà di minare le regole dell'ordine mondiale" e non restituirà la Crimea all'Ucraina.

In precedenza, Trump ha dichiarato che il formato G8 con la Russia sarebbe molto più efficace del G7. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha dichiarato a Sputnik che Mosca si sta concentrando su altri formati, commentando le dichiarazioni di Trump. La settimana scorsa, Peskov, rispondendo alla domanda, la Russia accetterà di tornare al G8 nel caso in cui una tale proposta giunga, osservando che "difficilmente sarà possibile".

La Crimea è diventata una regione russa dopo un referendum tenutosi nel marzo 2014, dove il 96,77% degli elettori della Crimea e il 95,6% di Sebastopoli hanno votato per l'adesione alla Federazione Russa. Le autorità di Crimea hanno tenuto un referendum dopo un colpo di stato in Ucraina nel febbraio 2014. L'Ucraina considera ancora la Crimea il suo territorio, ma temporaneamente occupato. La leadership russa ha ripetutamente affermato che il popolo di Crimea ha votato democraticamente, in piena conformità con la legge internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, per riunirsi con la Russia. Secondo il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, la questione della Crimea "è chiusa definitivamente".

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Donald Trump, G8, G8, Vertice G7, Congresso, USA
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