16:30 15 Ottobre 2018
Bandiera della SCO

Chi è più forte: la SCO o la NATO?

© Sputnik . Bolat Shaikhinov
Politica
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Oriente contro Occidente.

Otto Paesi, più di tre miliardi di persone, un territorio pari ai tre quarti dell'Eurasia e le più potenti armi di difesa. Il Presidente russo Vladimir Putin in un'intervista rilasciata a un'agenzia di stampa cinese ha definito il potenziale bellico dei Paesi dell'Organizzazione per la cooperazione di Shangai (SCO) "una forza colossale". Il capo di Stato russo ha sottolineato che questa potenza non è volta a fronteggiare nessuno ma è in grado di garantire le condizioni necessarie per una collaborazione plurilaterale e a più livelli non solo sul continente ma in tutto il mondo. Del grande potenziale bellico della SCO e di come sia possibile confrontarlo con quello della NATO ve ne parla Sputnik.

Legati geograficamente

Oggi è difficile immaginarsi uno scenario in cui i Paesi della SCO debbano unire le proprie forze belliche contro un nemico comune e, in particolare, contro la NATO. Chiaramente la SCO non è un blocco militare come il Trattato del Nord Atlantico. I Paesi membri non raccolgono fondi per comuni necessità belliche, non armonizzano i propri standard in materia di armi e tecnica militare, non sono vincolati a entrare in guerra contro un aggressore se uno dei Paesi membri è attaccato dall'esterno.

Inoltre non è certo un'organizzazione debole. La Russia, la Cina, l'India, il Pakistan, il Kazakhstan, l'Uzbekistan, il Tajikistan e il Kirghizistan prestano particolare attenzione alle questioni di sicurezza comune, di lotta al terrorismo, di separatismo, estremismo e narcotraffico.

I membri della SCO conducono con regolarità studi bilaterali o plurilaterali, si scambiano esperienze riguardo alla partecipazione in conflitti armati e operazioni di pace, condividono banche dati investigative. I militari di tutti e 8 i membri hanno partecipato ai Giochi militari internazionali 2015-2017 organizzati dal Ministro russo della Difesa e quest'estate prenderanno parte alle competizioni le squadre di 6 Paesi.

Parità nucleare

Per comparare il potenziale bellico complessivo dei Paesi della SCO e quello della NATO sono stati utilizzati i dati dell'ultimo rapporto The Military Balance 2018 dell'International Institute for Strategic Studies (IISS). Ogni anno questo rapporto viene aggiornato e contiene informazioni dettagliate sulla composizione, le particolarità e i compiti delle forze armate della maggior parte dei Paesi del mondo. Sono stati considerati, in particolare, i budget per la difesa, il numero di forze armate, la presenza di testate nucleari, il numero di carri armati, di artiglieria, di aerei, navi e sottomarini.

Secondo i dati più recenti il budget complessivo per la difesa dei Paesi della SCO è pari a 300/320 miliardi di dollari. In testa per spese nella difesa si colloca la Cina (175 miliardi secondo le fonti ufficiali cinesi). Nelle forze armate della SCO sono in servizio 5,1 milioni di soldati. Gli eserciti più grandi sono quelli della Cina (poco più di 2 milioni di soldati), dell'India (1,4 milioni) e della Russia (900000). Il Pakistan occupa il quarto posto con 654000 arruolati. Questi quattro Paesi possiedono anche armi nucleari: 7320 testate di diversa potenza sia dispiegate su appositi supporti sia conservate al sicuro. Il contributo della Russia in questo enorme arsenale è pari a 6800 testate. La capacità bellica di Kazakhstan, Uzbekistan, Tajikistan e Kirghizistan chiaramente è molto più ridotta: complessivamente circa 110000 tra soldati e ufficiali. Tuttavia questi Paesi occupano posizioni chiave in Asia centrale e senza il loro aiuto sarebbe impossibile combattere il terrorismo e il narcotraffico internazionali.

Il budget complessivo stanziato dai 29 Paesi membri della NATO per la difesa è pari a circa 946 miliardi di dollari e nei prossimi anni potrebbe superare i mille miliardi. A guidare la classifica delle spese militari vi sono gli USA con 610 miliardi. Il numero complessivo di forze armate della NATO è di 3,3 milioni di soldati. I primi tre Paesi in tal senso sono gli USA (1,3 milioni di soldati), la Turchia (500000) e la Francia (203000). Gli eserciti più piccoli sono quelli della Lettonia (5310), del Montenegro (1950) e del Lussemburgo (900). L'Islanda, Paese membro della NATO, addirittura non ha un esercito. A possedere armi nucleari nella NATO sono gli USA (6600 testate), la Francia (300) e la Gran Bretagna (215), ovvero in tutto 7115 testate.

Quindi a potenza nucleare la SCO e la NATO mantengono una parità. I Paesi del Trattato del Nord Atlantico possono vantare un budget per la difesa tre volte più grande di quello della SCO, ma sono ampiamente superati da questi ultimi per numero di forze armate.

Via terra, via mare e via aria

Il mezzo di combattimento principale delle truppe di terra di ogni Paese è il carro armato. E i Paesi della SCO con i loro mezzi blindati possono schiacciare chiunque. Calcolando i mezzi presenti negli arsenali di Russia e Cina, la SCO è in grado di schierare 26000 carri armati contro i 15000 della NATO (riserve incluse). Inoltre 8 dei 29 Paesi della NATO non hanno carri armati propri.

Anche gli "dei della guerra" sono a favore della SCO. Negli eserciti della SCO rientrano 33000 diversi obici, cannoni, mortai e sistemi reattivi di fuoco. Contando le riserve i numeri sono ancora maggiori: solo in Russia si contano 22500 pezzi di artiglieria. Anche la NATO sarebbe pronta a fare fuoco. Negli eserciti dei Paesi del Trattato si contano 25000 armi. Persino il Lussemburgo ha 6 mortai.

L'Occidente, senza dubbio, supera l'Oriente per mezzi nautici, in particolare grazie alla potente marina militare USA. Le navi e i sottomarini delle flotte dei Paesi NATO sono 2291 (incluse le barche di salvataggio e quelle della guardia costiera). Quanto a incrociatori missilistici e portaerei la supremazia della NATO è inconfutabile. Al momento attuale nelle flotte dei Paesi SCO vi sono 1558 navi e sottomarini. Le maggiori flotte sottomarine sono quelle degli USA (68), della Russia e della Cina (entrambe con 62).

Infine, i Paesi della NATO dispongono di un immenso arsenale di mezzi aerei. Nell'aviazione della NATO vi sono 20500 tra aerei, elicotteri e convertiplani (inclusi mezzi di trasporto militare, dei servizi segreti, nautici e di addestramento). L'aviazione militare americana conta circa 14000 mezzi aerei. La SCO, invece, può contare su circa 11000 tra aerei ed elicotteri, più di metà dei quali sono russi o cinesi.

Dunque la SCO potrebbe diventare il contrappeso della NATO nel futuro assetto multipolare del mondo. Le capacità militari di queste organizzazioni sono nel complesso comparabili. Chiaramente oggi è difficile immaginare che fra qualche anno la SCO diventi un blocco militare. Ma nessuno sa come sarà il mondo fra qualche decennio. 

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NATO, Organizzazione di Shanghai per la cooperazione - SCO
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