15:26 22 Giugno 2018
Migranti

La Croazia chiede impegno maggiore sui migranti ai Paesi vicini

© REUTERS / Michael Dalder
Politica
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I migranti arrivano in Croazia non dal Medio Oriente e dal Nord Africa, ma dagli Stati confinanti, che dovrebbe essere più coinvolti per affrontare l'emergenza immigrazione, ha dichiarato il ministro degli Interni Davor Bozinovic.

Il ministro Bozinovic ha avuto un incontro in Lussemburgo con il commissario europeo per le questioni di Migrazione e Cittadinanza Dimitris Avramopoulos. L'argomento principale dei colloqui è stato il numero crescente di clandestini, che nella maggior parte dei casi entrano in Croazia dal territorio della vicina Bosnia-Erzegovina.

"Il flusso maggiore di migranti può essere fermato solo con una partecipazione più attiva di Grecia, Macedonia, Albania, Montenegro, Serbia e Bosnia-Erzegovina", ha detto Bozinovic.

"La Croazia non confina né l'Afghanistan, né con il Pakistan né con l'Iran. Confina con altri Paesi sicuri, da cui pretende il rispetto degli impegni derivanti da situazioni simili. Soprattutto l'attuazione dell'accordo di riammissione, il miglior metodo legale di controllo del processo migratorio".

Domenica scorsa il ministro Bozinovic ha affermato che se i Paesi della UE al confine occidentale croato chiuderanno i loro confini, il suo Paese non diventerà un centro di accoglienza o una zona calda.

Secondo il ministero dell'Interno della Croazia, dall'inizio dell'anno fino a maggio la polizia ha fermato oltre 1.700 migranti mentre cercavano di attraversare illegalmente il confine. Nel distretto bosniaco di Unsko-Sansko al confine si prevede che oltre 2mila migranti provenienti dalla Siria, dall'Afghanistan, dal Pakistan e dall'Iran entreranno nei Paesi dell'UE. Ufficialmente la "rotta dei Balcani occidentali" dei migranti è stata chiusa nel 2016,  tuttavia i flussi migratori verso l'Europa, anziché attraverso Grecia, Macedonia, Serbia, si snodano tramite Albania, Montenegro e Bosnia-Erzegovina.

Tags:
migranti, profughi, Immigrazione, Politica Internazionale, Crisi dei migranti, Unione Europea, Davor Bozinovic, Dimitris Avramopoulos, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Balcani, UE
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