19:13 21 Settembre 2018
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Elezioni presidenziali Colombia: prima campagna elettorale in tempo di pace

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Politica
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Le elezioni presidenziali in Colombia che avranno luogo il 27 maggio, sono un evento storico: sono le prime in mezzo secolo che si svolgono durante tempi di pace, e non di guerra civile. Questo è stato possibile dopo la firma di un accordo della fine del conflitto tra il governo di Juan Manuel Santos e le Forse Rivoluzionarie di Colombia (FARC).

Un avvocato, che potrebbe diventare il presidente più giovane del paese, un'ex partigiano ed un'ex sindaco che sogna di diventare il primo presidente di sinistra, un matematico che ha cambiato il volto della sua città natale, un politico che ha superato tutte le fasi dell'amministrazione statale e un esperto nel negoziare una soluzione pacifica: questi sono i principali candidati che prenderanno parte alle elezioni per la presidenza.

"Si tratterà di elezioni abbastanza ordinarie", tale commento ha detto a Sputnik l'analista Alfonso Cuéllar. I principali argomenti elettorali riguardavano questioni di sanità, istruzione, estrazione mineraria, ambiente e fiscalità. "Un'interessante discussione su argomenti importanti per la vita quotidiana dei colombiani", ha spiegato Cuéllar.

"Sarà un'elezione cruciale nella storia della Colombia, in quanto questo è il primo referendum nazionale che si terrà dopo la firma  dell'accordo con le FARC. Il presidente sarà responsabile per l'attuazione o il mancato rispetto delle condizioni prescritte nel contratto, che ci permetterà di porre fine alla violenza, che è durata per più 50 anni", ha dichiarato il senatore Antonio Sandino del Partito dei Verdi (Alianza Verde).

"Definirà il futuro del paese, che è in parallelo con l'inizio del periodo di pace, e cercherà di uscire dalla crisi politica ed economica" ha detto il senatore Ivan Cepeda del partito Polo Democratico Alternativo

Il politico ha anche sottolineato che per la prima volta nella storia delle elezioni in Colombia, l'alleanza delle forze di centro-sinistra ha tutte le possibilità di vincere.

36.227.267 colombiani sono ammessi a partecipare alle elezioni di domenica. Nel caso in cui sia richiesta la seconda fase del voto, si terrà il 17 giugno. Il prossimo presidente della Colombia entrerà in carica il 7 agosto. L'incognita principale in queste elezioni sarà l'affluenza alle urne, che ha superato il 50% solo quattro volte nella storia della Colombia.

Secondo l'ultimo sondaggio condotto da Invamer Gallup e pubblicato il 20 maggio dai media colombiani, i favoriti in queste elezioni sono i seguenti candidati:

Iván Duque, del partito del Centro Democratico, il 41,5%.

Gustavo Petro, dal movimento "Colombia Umana", 29,5%.

Sergio Fajardo, della coalizione "Colombia", 16,3%.

Germán Vargas Lleras del partito "Cambiamenti Radicali", 6,6%,

Humberto de la Calle del Partito liberale, 1,9%

Ivan Duque con i suoi 41 anni potrebbe diventare il più giovane presidente della Colombia. Allo stesso tempo, la maggior parte degli analisti ritiene che dovrà passare il secondo turno di votazioni.

A sua volta, Gustavo Petro può diventare il primo presidente del paese dalle forze del centrosinistra.

Le questioni più importanti sono:

L'Accordo di pace con le FARC: L'accordo è stato messo in discussione in un referendum 2 ottobre 2016, quando il 50,2% degli elettori ha votato contro l'accordo tra il governo e le FARC, firmato a L'Avana, e il 49,78% lo ha sostenuto. L'accordo è stato successivamente adottato attraverso il Congresso, ma è stato modificato su questioni centrali concordate dagli organi legislativi e giudiziari.

Ivan Duque, candidato di destra, ha dichiarato: "Chi non approva questo accordo di pace afferma che è stato firmato in modo contrario ai risultati del referendum. Questo punto di vista è supportato da Duque, che gli ha garantito sia i seguaci che oppositori".

Gustavo Petro, il candidato di sinistra ritiene che l'accordo è necessario per gli interessi dei contadini e altri strati della popolazione che hanno dovuto sopportare il conflitto armato per dieci anni.

Il Dialogo con ELN (Esercito di Liberazione Nazionale): Il dialogo continuo con l'ELN (quest'ultimo agisce come organizzazione di guerriglia in Colombia) è un altro fattore determinante per la pace in Colombia, ma dipenderà in larga misura dalla politica del prossimo presidente.

L'attuale governo e l'ELN stanno negoziando senza la sospensione delle ostilità, anche se il primo punto all'ordine del giorno è proprio il raggiungimento di un cessate il fuoco più lungo rispetto a quello concordato da ottobre 2017 a gennaio 2018.

Petro è a favore del proseguimento del dialogo mentre Duque suggerisce che la ELN per prima avvi un cessate il fuoco unilaterale e fermi le operazioni militari, come rapimenti e gli attacchi ai membri dei negoziati.

Vargas Lleras ha detto che se diventerà presidente, darà all'ELN tempo fino al 7 agosto prima dell'entrata in carica del nuovo governo, affinché l'organizzazione possa dimostrare di voler davvero la pace.

 

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elezioni, elezione, Colombia, Elezioni, ELN, Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc), FARC, Colombia
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