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    Politico ceco: Grecia e Spagna non hanno diritto a maggiori sovvenzioni UE

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    Politica
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    Secondo il Financial Times, il progetto di bilancio UE per il biennio 2021-2027 prevede un dirottamento delle sovvenzioni dai paesi dell'Europa orientale a quelli del Sud, in particolare a Spagna e Grecia. Sputnik ne ha parlato con Přemysl Votava, vice presidente del partito ceco LEV 21 (Česká strana Narodne socialistická).

    "La Repubblica Ceca è il quarto paese con il debito più basso nell'UE e abbiamo uno dei tassi di disoccupazione più bassi… nel campo dell'economia non creiamo problemi all'UE. Anche in politica estera, ci atteniamo alle decisioni di Bruxelles. Invece la Spagna è tra i paesi con il più alto debito e il più alto tasso di disoccupazione. Di conseguenza, non sanno impiegare i benefici UE. L'Europa orientale continua ad essere il 'cortile sul retro' dell'UE. Probabilmente, c'è questo alla basa di questa decisione", ha spiegato Votava.

    Egli ha sottolineato il fatto che la Repubblica Ceca non può essere d'accordo con l'UE su questo tema e che ciò si rifletterà inevitabilmente sulla politica ceca nei confronti dell'UE.

    "Ho i miei seri dubbi che in Repubblica Ceca prevarrà la falsa solidarietà con Bruxelles. I timori della Repubblica Ceca si manifestano anche nella politica delle sanzioni contro la Russia, in contrasto con gli interessi della Repubblica Ceca. A causa delle sanzioni la Repubblica Ceca ha perso i suoi mercati tradizionali e ha dovuto cedere il passo agli interessi della Germania e della Francia", ha detto Votava.

    Il politico ha osservato che le esportazioni ceche verso la Russia sono ancora bloccate dalle sanzioni e alla Repubblica Ceca non bastano le forti azioni politiche per promuovere gli interessi nazionali.

    "Lo stesso vale per i rappresentanti della Repubblica Ceca al Parlamento europeo, dove le decisioni sono prese sotto l'influenza di Germania, Francia e Spagna", ha affermato il politico ceco.

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    commento, politica, finanziamenti, Repubblica Ceca, UE
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