08:13 24 Maggio 2018
Roma+ 14°C
Mosca+ 13°C
    Migranti

    I Balcani possono diventare un parcheggio per migranti

    © REUTERS / Michael Dalder
    Politica
    URL abbreviato
    1106

    L'altro giorno il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che sosterrà l'espansione della UE "solo con l'inizio delle riforme della nostra Europa", pur osservando che non vuole che i Balcani guardino alla Turchia o alla Russia.

    Secondo la deputata del Parlamento serbo ed ex ambasciatrice di Belgrado in Italia Sandra Rašković Ivić, per i sostenitori dell'Europa la paura dell'influenza russa può diventare un fattore chiave che induce a cambiare politica per quanto riguarda l'integrazione europea della Serbia e dell'intera regione. E' già successo con la Bulgaria, che, secondo l'interlocutrice di Sputnik, è stata fatta entrare nella UE con una procedura accelerata proprio per timore della crescita dei sentimenti filorussi nel Paese.

    Sandra Rašković Ivić ha ricordato a Sputnik che le ultime dichiarazioni di Macron sull'allargamento della UE sono essenzialmente la ripetizione di quello che diceva il cancelliere tedesco Angela Merkel nel 2009, quando sosteneva che non aveva senso l'espansione dell'Unione Europea se questa crescita non avrebbe portato a far funzionare normalmente l'Europa unita.

    "Ora la posizione della Merkel all'interno del Paese, e quindi all'interno dell'UE, si è indebolita. Macron è la stella nascente, prende la parola e afferma sinceramente che la UE non può espandersi e che sono necessarie riforme", ha detto la Rašković Ivić.

    A suo parere la UE potrebbe non avere fretta nell'accogliere la Serbia ed altri Paesi, dal momento che i Balcani interessano come un sorta di "parcheggio" per i migranti.

    "La UE non è più pronta ad accogliere un gran numero di migranti, quindi ha bisogno di una sorta di "filtro" per fermare questo flusso, ma la Turchia non è adatta a questo ruolo, dal momento che può ricattare Bruxelles. La Croazia è la zona di confine dell'Unione Europea, dopo iniziano la Bosnia-Erzegovina, la Serbia ed il Montenegro. Questi Paesi sono molto più deboli, quindi c'è l'opportunità di minacciarli, di corromperli, in modo che facciano qualcosa per farsi carico di queste persone. L'UE ha bisogno di un parcheggio per i migranti. Comprendo che rischio di passare per la pazza che vaneggia teorie cospirative, ma sulla base della mia esperienza dei colloqui con i diplomatici stranieri, posso dire che l'attuale Europa non riformata non ha davvero voglia di accoglierci in questo momento. Inoltre l'ingresso nella UE è essenzialmente una decisione politica", ha affermato la Rašković Ivić.

    Tags:
    migranti, profughi, Immigrazione, Geopolitica, Politica Internazionale, Crisi dei migranti, Unione Europea, Sandra Rašković Ivić, Emmanuel Macron, Balcani, Serbia, UE, Francia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik