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    Prima portaerei della Marina Militare della Cina Liaoning

    La Cina aiuterà la Russia nell'opposizione agli USA

    © AP Photo / Li Tang
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    Le esercitazioni navali che la Cina intende condurre nelle acque dello Stretto di Taiwan durante la prossima settimana possono essere interpretate in primo luogo come un segnale a Taipei sulla necessità di rispettare il principio di "una sola Cina", ma anche come il supporto cinese a Mosca nel contesto di tensioni crescenti con gli USA in Siria.

    Lo riporta il South China Morning Post, citando fonti militari informate.

    In precedenza il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva promesso di prendere una decisione sulla risposta da dare alla Siria alla luce del presunto attacco chimico nella Ghouta orientale, che le autorità siriane smentiscono. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che l'obiettivo della campagna mediatica sull'uso di armi chimiche da parte delle truppe siriane è quello di proteggere i terroristi e giustificare eventuali attacchi a Damasco dall'esterno. Allo stesso tempo lo Stato Maggiore delle forze armate russe, il 13 marzo, aveva messo in guardia da una provocazione con armi chimiche da parte dei ribelli siriani nella Ghouta orientale.

    "Uno degli obiettivi principali delle esercitazioni nello Stretto di Taiwan è quello di dimostrare il sostegno di Pechino a Mosca, che si trova di fronte a un possibile confronto militare con gli Stati Uniti", ha riferito una fonte militare cinese.

    Secondo l'interlocutore del giornale, "l'avvertimento del presidente americano Donald Trump sull'attacco militare contro la Siria è stato in qualche modo inaspettato per Mosca e Pechino".

    "La Cina, come un partner strategico della Russia, cerca di creare un improvviso e problema controllabile per gli Stati Uniti, le esercitazioni nello Stretto di Taiwan sono l'opzione più praticabile, da cui usciranno vincitori Mosca e Pechino", — ha aggiunto la fonte del giornale.

    Allo stesso tempo l'esperto militare Antony Wong Dong di Macau ha osservato che "Pechino sta cercando di aiutare Mosca nel confronto aggravato con gli Stati Uniti intorno alla crisi siriana".

    Gli esperti militari ritengono che Pechino non abbia scelto casualmente il 18 aprile come data per le esercitazioni presso Taiwan: in quel giorno il capo dell'amministrazione di Taiwan Tsai Ing-wen si recherà all'estero in Africa, dopodichè in Svizzera.

    Come notato dall'ex soldato dell'esercito cinese Song Zhongping, la partecipazione della portaerei "Liaoning" dovrebbe inviare un "segnale forte e deterrente all'amministrazione di Tsai Ing-wen, così come ai sostenitori dell'indipendenza dell'isola", si afferma nell'articolo.

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    Tags:
    Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, crisi in Siria, Esercitazioni navali, Mar Cinese Meridionale, Taiwan, Siria, USA, Cina, Russia
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