21:11 23 Ottobre 2018
La bandiera della Siria

“I Paesi occidentali sono i rappresentanti del terrorismo”

© REUTERS / Omar Sanadiki
Politica
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Faiz Hawalah, analista siriano esperto di Russia, ha detto a Sputnik: la seduta di ieri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha mostrato che siamo entrati in un periodo di decadenza della moralità nella diplomazia mondiale.

Questo fenomeno può essere sintetizzato da una frase: "noi, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Israele ed i loro alleati, siamo i rappresentanti dei terroristi e li difenderemo fino all'ultimo".

Questi Paesi conducono numerose provocazioni a livello politico, militare, diplomatico e sociale per scatenare una guerra ancora più grande in Siria. E' una nuova sfida per noi e per la Russia".

"Uno scontro diretto in Siria sarà un'ancora di salvezza per togliere le tensioni all'interno della società americana. La guerra salverà il deficit del bilancio americano, perché i prezzi del petrolio aumenteranno immediatamente. Arricchirà i Paesi del Golfo Persico, che a loro volta finanziano progetti americani in tutto il mondo, compreso "il raggiungimento di obiettivi di politica estera con l'aiuto di organizzazioni terroristiche".

Il politologo Salah al Nashawati di Beirut ha detto a Sputnik la messinscena dell'attacco chimico nel centro siriano di Douma serviva ai nemici della Siria per diversi motivi. "L'Arabia Saudita è consapevole che se i terroristi di Jaish al-Islam lasciano la Ghouta orientale e si ritirano da Idlib, perderà completamente uno strumento di pressione sugli eventi in Siria attorno alla capitale siriana e non sarà in grado di svolgere il suo ruolo precedente nei negoziati di Astana e Ginevra. La seconda ragione si trova nel tentativo di Israele di colpire l'Iran per proteggere i suoi confini da un vicino così indesiderato," ha detto l'esperto Salah al Nashawati.

"Ora viene pubblicizzata l'idea che se le truppe americane se ne andranno dalla Siria, si creerà un vuoto che verrà riempito dai terroristi del Daesh, ovvero risorgerà questa organizzazione terroristica in Siria. Secondo la logica di chi fa queste dichiarazioni, chi è a favore del ritiro dei soldati americani dalla Siria supporta terrorista (..)

Gran parte del futuro della regione sarà deciso dopo maggio, quando si svolgeranno le elezioni in Iraq e Libano, avrà nuovi sviluppi la questione del trasferimento a Gerusalemme dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Israele ed il presidente degli Stati Uniti incontrerà il leader nordcoreano", ha detto Salah al Nashawati.

Il vice direttore del Centro siriano per le ricerche sulla sicurezza e la geopolitica Somar Saleh ha detto Sputnik che "la Russia oggi propone un modello di mondo multipolare, che si basa sul rispetto del diritto internazionale, la tutela della sovranità ed i confini di altri Paesi. È nel quadro di questo modello che la Russia sta conducendo una guerra al terrorismo. È difficile immaginare che rinuncerà al suo ruolo nel campo politico, militare o dell'informazione".

"Oggi parliamo molto della possibilità di un attacco militare contro la Siria. Ma penso che Trump ragioni come uomo d'affari, quindi prenderà in considerazione molte opportunità per la politica estera americana, che saranno più proficue", ha detto l'esperto siriano.

"Se gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia decidono di colpire la Siria e l'intero asse a resistenza della politica americana, la risposta sarà devastante. La Siria ha un grande potenziale per l'autodifesa, tutti ricordiamo gli aerei ed i missili israeliani abbattuti," — ha sottolineato Somar Saleh.

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Tags:
Geopolitica, Occidente, Terrorismo, Opposizione siriana, crisi in Siria, Daesh, Jaish al-Islam, Bashar al-Assad, Russia, USA, Medio Oriente, Siria
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