06:14 19 Ottobre 2018
Douma

Militari russi in Siria reagiscono alle accuse americane

© REUTERS / Bassam Khabieh
Politica
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Il direttore del Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria, il generale Yury Evtushenko, ha respinto le accuse del Dipartimento di Stato americano, secondo cui le forze governative siriane avrebbero utilizzato armi chimiche nella città Douma.

Secondo Evtushenko, l'8 aprile è iniziata l'operazione per scacciare gli islamisti di "Jaish al-Islam" dalla cittadina siriana di Douma. Il generale russo ha osservato che diversi Paesi occidentali stanno prendendo misure per interrompere questa operazione, usando come pretesto il tema dell'utilizzo di armi chimiche da parte delle forze fedeli al presidente siriano Bashar Assad.

"Con fermezza respingiamo queste illazioni e dichiariamo che dopo la liberazione della città di Douma dai ribelli invieremo immediatamente gli esperti russi per le armi chimiche e batteriologiche per raccogliere campioni, a conferma della natura ingannevole di queste affermazioni," — ha detto Evtushenko in una conferenza stampa.

In precedenza il Dipartimento di Stato USA ha attribuito alla Russia la responsabilità del presunto uso di armi chimiche nella Ghouta orientale. La diplomazia americana ha messo in dubbio "l'impegno di Mosca a risolvere la crisi siriana" per il sostegno a Bashar Assad e alla sua presunta incapacità di fermare gli attacchi chimici.

Una fonte del Dipartimento di Stato ha inoltre sostenuto che gli Stati Uniti stanno monitorando il possibile uso di armi chimiche a Douma.

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Tags:
Politica Internazionale, Geopolitica, Occidente, Terrorismo, Armi chimiche, crisi in Siria, Dipartimento di Stato USA, Esercito della Siria, Bashar al-Assad, Russia, Ghouta Orientale, Siria
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