14:35 22 Ottobre 2018
Kim Jong-un (foto d'archivio)

Kim Jong-un si è recato in visita segreta a Pechino?

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Politica
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Su un treno speciale sarebbe arrivato in segreto a Pechino lunedì 26 marzo il leader nordcoreano Kim Jong-un. Lo ha scritto oggi il giornale sudcoreano The Hankyoreh, riferendosi ad una sua fonte nei servizi segreti di Seul.

Secondo la fonte, il presidente del Partito del Lavoro di Corea nel pomeriggio di lunedì ha incontrato al palazzo dell'Assemblea nazionale del popolo i funzionari del Partito Comunista Cinese, ed oggi pomeriggio alle 16 dell'orario locale ha concluso la visita, partendo poi per "un terzo posto". Se si tratta del ritorno in patria o del proseguimento della visita non viene segnalato, ma il giornale sottolinea che si tratta proprio del leader nordcoreano ed ipotizza che si sia recato a Pechino per incontrare il presidente cinese Xi Jinping.

"Se si trattava della visita del presidente del presidium dell'Assemblea Popolare Suprema Kim Yong-nam o del primo vice segretario del comitato centrale del Partito del Lavoro di Corea Kim Yo-jong o del membro del presidium del Politburo del comitato centrale del Partito del Lavoro di Corea Choe Ryong-hae, non ci sarebbe stata alcuna necessità di utilizzare un treno speciale. In precedenza, nessun alto funzionario dello Stato nordcoreano, ad eccezione di Kim Jong-il, era salito a bordo di questo treno con cui Kim si è recato in Cina", — ha dichiarato a Sputnik Seong-chang Cheong, direttore del Dipartimento di studi sulle strategie di unificazione presso l'Istituto Sejong.

Secondo Cheong, il treno del leader nordcoreano, molto probabilmente, è partito da Pyongyang domenica 25 marzo in serata ed è arrivato effettivamente a Pechino il pomeriggio successivo, perché per ragioni di sicurezza non si è mosso troppo velocemente. Se si trattava di un incontro pianificato con il capo di Stato cinese, allora è possibile che i servizi segreti nordcoreani abbiano informato in anticipo le loro controparti sudcoreane.

L'esperto ha inoltre respinto la tesi secondo cui il vertice sino-nordcoreano non sarebbe stato possibile in considerazione dello stato attuale delle relazioni bilaterali ed ha sostenuto con sicurezza che Kim Jong-un sia arrivato nella capitale cinese con proposte per risolvere la questione nucleare.

"Se i nordcoreani non fossero pronti per la denuclearizzazione, il presidente Xi Jinping non avrebbe avuto motivo di accettare il vertice. Molto probabilmente, la Corea del Nord ha presentato la sua posizione ufficiale sulla denuclearizzazione. Inoltre, a prescindere dalle divergenze tra Cina e Corea del Nord, non possono permettersi di essere troppo lontani. Anche quando Pyongyang critica Pechino, le relazioni bilaterali non superano una certa linea", ha detto Seong-chang Cheong.

Commentando la segretezza di questa visita, a differenza di altri incontri annunciati, il politologo sudcoreano ha suggerito che questo è dovuto alla particolare sensibilità dei rapporti tra Pyongyang e Pechino.

"Il fatto è che sono significativamente diverse. Dal punto di vista della Corea del Nord, ci sono poche divergenze con la Russia, ma ci sono anche pochi interessi sovrapposti. Mentre la dipendenza economica dalla Cina è molto grande", ha detto Seong-chang Cheong.

Pertanto Kim Jong-un ha avuto un incontro con Xi Jinping prima dei colloqui con il capo di Stato della Corea del Sud. Ma ciò non annulla gli accordi precedenti e si avvicina solo alla risoluzione del compito principale.

"Lo scenario più ottimistico dall'attuale vertice sino-nordcoreano sarebbe un vertice inter-coreano, poi quello nordcoreano-americano, infine i colloqui a sei che coinvolgono la Russia e il Giappone. Quindi, sulla base della denuclearizzazione della penisola coreana, può essere sviluppato un sistema di pace per l'intera Asia orientale", ritiene l'esperto sudcoreano.

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Geopolitica, Politica Internazionale, Visita, Kim Jong-un, Xi Jinping, Penisola coreana, Corea del Nord, Cina
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