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    Vice ministro della Difesa Anatoly Antonov

    Skripal, Antonov: Probabile pretesto per espulsione già decisa prima

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    Politica
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    Avvelenamento Skripal (119)
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    L'attacco dell'ambasciatore russo negli Usa: Non ci sono prove che supportino accuse di Londra.

    Gli Stati Uniti e il Regno Unito "molto probabilmente" hanno pianificato l'espulsione dei diplomatici russi in anticipo e l'avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal è stato solo un pretesto per questa mossa: lo ha detto Anatoly Antonov, ambasciatore russo negli Stati Uniti.

    "La portata dei danni, la preparazione e il supporto delle informazioni precedenti — ha scritto in una nota pubblicata su Facebook — dimostrano che è stato probabilmente pianificato in anticipo, ma è stato semplicemente posticipato in previsione di un'occasione adeguata. L'assenza di fatti che provino le accuse di Washington e Londra non può non suscitare sospetti di stretto coordinamento e pianificazione congiunta di quanto accaduto".

    Secondo Antonov, la giustificazione fornita dalle autorità americane in merito alla chiusura del consolato russo a Seattle mostra che il caso Skripal era solo un pretesto per l'espulsione dei diplomatici russi. In totale 16 paesi dell'UE, oltre a Stati Uniti, Canada, Albania, Norvegia, Ucraina, Macedonia e Australia hanno annunciato la loro decisione di espellere circa 100 diplomatici russi in relazione al presunto coinvolgimento di Mosca nell'attacco di gas nervino contro l'ex spia Sergei Skripal e sua figlia nella città britannica di Salisbury.     

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    avvelenamento, espulsione, Anatoly Antonov, UE, USA, Russia
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