21:38 14 Novembre 2018
Crimea

La Crimea ricorda ad Ankara gli accordi internazionali firmati da Russia e Turchia

© Sputnik . Sergey Malgavko
Politica
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Georgy Muradov, vice premier del governo di Crimea e rappresentante permanente del presidente russo nella penisola, ha ricordato alla Turchia dei trattati post-bellici che inequivocabilmente sanciscono la sovranità della Russia sulla Crimea.

Così ha commentato il comunicato del ministero degli Esteri turco, in cui si definiva illegittimo il referendum svoltosi in Crimea nel marzo 2014 e la stessa riunificazione della penisola con la Russia era catalogata come un'annessione. Inoltre per il ministero degli Esteri turco l'attuale situazione in Crimea contraddice le norme del diritto internazionale ed infine la diplomazia turca ha manifestato sostegno all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina.

"E' un peccato che il ministero degli Esteri turco si dimentica ciò che bisogna ricordare sempre, ovvero gli accordi post-bellici firmati dai due Paesi., Ricordo che in base a questi trattati la Turchia riconosce definitivamente la sovranità della Russia sulla Crimea. Sottolineo: solo la sovranità della Russia e di nessun altro", Muradov ha riferito a Sputnik.

Secondo il politico, tra i due Paesi non esistono altri documenti relativi allo status della Crimea.

"Come dimostra la storia, dimenticare o quanto meno ignorare gli accordi raggiunti dopo spargimenti di sangue, è estremamente pericoloso", ha sottolineato Muradov.

Dalla fine del XV secolo la costa e le parti montuose della Crimea apparteneva all'Impero Ottomano, mentre il resto della penisola era controllato dal Khanato di Crimea, uno Stato tataro-crimeano vassallo dell'Impero Ottomano. La guerra russo-turca del 1768-1774 mise fine al dominio ottomano, ed con il trattato di Küçük Kaynarca del 1774 gli ottomani si impegnarono a rinunciare alle rivendicazioni territoriali sulla penisola. Nel 1783 la Crimea è diventata parte dell'Impero Russo.

Dopo il crollo dell'Unione Sovietica la penisola è finita sotto il controllo dell'Ucraina, ma nel marzo 2014 è di nuovo diventata una regione russa dopo il referendum indetto a seguito del colpo di stato a Kiev. Per la riunificazione con la Russia hanno votato il 96,77% degli elettori della Repubblica di Crimea e il 95,6% di Sebastopoli.

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Storia, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Georgy Muradov, Turchia, Crimea, Ucraina, Russia
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