06:03 24 Settembre 2018
Favela brasiliana

Fronte delle Favelas del Brasile: un nuovo partito per l'uguaglianza razziale

© AP Photo / Silvia Izquierdo
Politica
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Un nuovo partito politico in fase di formazione "Fronte delle favelas del Brasile» (Frente Favela Brasil in portoghese) ha intenzione di partecipare alle elezioni del prossimo 7 ottobre, nonostante che al momento, per motivi formali, non ha il diritto di apparire sulla scheda elettorale direttamente.

Proprio per questo motivo i rappresentanti di questo partito si presenteranno nelle liste di altre forze politiche.

Questa settimana sono iniziate le trattative con i partiti che hanno scelto già i loro leader: il Partito Comunista del Brasile con Manuela d'Avila, il Partito del Socialismo e Libertà con Guilherme Boulos, così come la Rete per lo Sviluppo Sostenibile (Rede Sustentabilidade) con Marina Silva.

Secondo uno dei fondatori del nuovo partito, l'imprenditore Celso Athayde, il Fronte delle Favelas del Brasile sta trattando contemporaneamente con vari partiti politici che si battono per gli stessi diritti dei cittadini di pelle bianca e di colore.

In un'intervista con l'edizione brasiliana di Sputnik Atayde Celso ha spiegato che l'alleanza del "Fronte delle Favelas del Brasile" con le altre forze politiche sarà temporanea: non appena i suoi membri potranno prendere parte direttamente alle elezioni, torneranno nel partito.

"Siamo un partito politico, abbiamo le responsabilità di un partito politico, abbiamo la registrazione riconosciuta dagli organi dello Stato e dalla Corte Suprema elettorale. Ma quest'anno non potremo prendere parte alle elezioni perché non abbiamo ancora raccolto le 435mila firme richieste dal Tribunale supremo elettorale per la registrazione. Abbiamo deciso che alcuni dei nostri rappresentanti si possano candidare attraverso alti partiti. Complessivamente si presentano 93 candidati. Tuttavia, non appena avremo l'opportunità di partecipare direttamente alle elezioni, i nostri militanti lasceranno le forze politiche con cui sono stati eletti e torneranno al loro partito, nel Fronte delle Favelas del Brasile.

"Non abbiamo ancora deciso con quali partiti andremo in queste elezioni. Nessuno soddisfa le nostre richieste. Vogliamo presentare i nostri argomenti."

L'imprenditore ha osservato che l'idea di alleanza con gli altri partiti era partita proprio dalle altre forze politiche, non dal Fronte delle Favelas.

"L'idea di trovare partiti alleati non era nostra, perché se decidessimo di unirci con una o con l'altra forza, significherebbe rifiutare l'alleanza con tutti gli altri", ha spiegato il leader.

"Il Fronte del Brasile ha un unico slogan: l'uguaglianza delle opportunità per la popolazione bianca e nera", ha detto Atdyde.

Secondo il politologo Ricardo Ismael, professore della Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro, il partito è sulla strada giusta, si tratta di un fenomeno nuovo sulla scena politica nazionale.

"Credo che le idee e gli slogan del "Fronte delle Favelas del Brasile" siano in sintonia con quello per cui lotta il movimento per i diritti delle persone di colore, forse vogliono collocarsi in questa tematica.

In questo caso, se parliamo del Fronte, il cui interesse principale è l'uguaglianza razziale, questo argomento guadagna peso nella società e oggi se ne parla molto più di qualche anno fa. Penso che il riavvicinamento dei partiti di sinistra sia un processo naturale.

Dal momento che non sono riusciti a registrarsi per le elezioni, è importante che i suoi rappresentanti entrino nelle liste, detto in altre parole che esistano posti che ipoteticamente possano accettare candidati di questo orientamento in modo che poi, quando il partito sarà definitivamente iscritto nei registri elettorali, i deputati potranno ritornare al loro partito", ha spiegato l'esperto.

"L'idea di rinnovamento e più semplicemente migliori condizioni di vita per la popolazione di colore, penso che oggi sia un argomento importante, specialmente in alcuni Stati, come, ad esempio a Rio, dove questo partito è nato. Pertanto questo progetto ha tutte le possibilità per svilupparsi ulteriormente", ha concluso l'analista.

Tags:
politica interna, Società, Elezioni, Brasile
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