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    Il ministero degli Esteri a Mosca

    Mosca potrebbe reagire al “Kremlin Report” di Washington

    © Sputnik . Maksim Blinov
    Politica
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    Mosca non agirà a proprio svantaggio a seguito della pubblicazione da parte dell'amministrazione americana del “Kremlin Report”, ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov.

    "In questa situazione non abbiamo fretta nell'introdurre rigorose misure simmetriche, ma non agiremo a nostro svantaggio <…> Risponderemo se e quando il nostro presidente, il nostro governo, dopo aver valutato la totalità dei fattori, giungeranno alla conclusione che è arrivato questo momento," — ha dichiarato il diplomatico in un'intervista al quotidiano "Izvestiya".

    Ryabkov ha osservato che la Russia ha ripetutamente risposto agli Stati Uniti sia con l'espansione delle proprie blacklist con i leader politici americani e personaggi pubblici più antirussi, nonché con misure concrete di vario genere. A titolo di esempio Ryabkov ha ricordato la decisione di limitare il numero del personale americano che lavora nelle missioni diplomatiche statunitensi in Russia. Inoltre ha ricordato che Mosca ha sospeso tre precedenti accordi con Washington nel nucleare: la Casa Bianca è stato informata che questo passo è una risposta alla politica ostile perseguita dalla precedente amministrazione contro la Russia.

    "Abbiamo usato vari modi e mezzi concreti, non retorici, per reagire a queste misure. Nel nostro arsenale restano altre misure. Ma la loro possibile applicazione è oggetto di una decisione politica separata. Se verranno adottate, sarà considerato l'intero insieme di circostanze ", ha detto Ryabkov.

    La settimana scorsa il Dipartimento del Tesoro americano aveva pubblicato il "Kremlin Report", una lista di 210 persone che include quasi tutti i rappresentanti della leadership dello Stato russo e uomini d'affari. La lista è stata redatta in conformità con la legge "Sull'opposizione ai nemici dell'America per mezzo delle sanzioni", adottata nel 2017. Comparire in questo elenco non comporta l'imposizione automatica delle sanzioni, tuttavia queste misure potranno essere usate in futuro.

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    Tags:
    Geopolitica, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, sanzioni antirusse, Cremlino, Il Ministero degli Esteri della Russia, Sergey Ryabkov, USA, Russia
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