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    Delegazione siriana a Mosca: Sochi è la chance per la pace

    © REUTERS/ Omar Sanadiki
    Politica
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    La delegazione del Partito Nazionalista Sociale Siriano è arrivata a Mosca per discutere il prossimo Congresso sul Dialogo Nazionale Siriano a Sochi.

    Il capo della delegazione e membro del partito Hasan Saqr ha detto a Sputnik che "la visita in Russia è un'azione abbastanza naturale, dato il suo enorme ruolo nella lotta al terrorismo in Siria e nella regione. Questa visita è il prologo dei colloqui di Sochi. L'incontro nella città russa del Mar Nero dovrebbe diventare il centro del dialogo tra il governo e l'opposizione siriana senza precondizioni e interferenze straniere. Crediamo che il Congresso costituirà la base di un dialogo veramente proficuo tra i siriani".

    Il politico ha osservato che la situazione nel nord-est della Siria sarà una questione delicata nei colloqui. I curdi hanno il sostegno degli Stati Uniti. Pertanto la Turchia dovrà sostenere gli sforzi della Siria e dei suoi alleati per non consentire la realizzazione del piano americano di creare uno Stato curdo ai suoi confini, ha detto Hasan Saqr.

    Per quanto riguarda la tendenza principale della politica siriana e gli obiettivi del Partito Nazionalista Sociale Siriano Hasan Saqr ha dichiarato:

    "Lo Stato siriano è deciso a continuare l'operazione militare fino a quando i terroristi non saranno completamente scomparsi dal territorio nazionale. Durante la visita, ci siamo resi conto che la Russia continuerà a sostenere l'esercito siriano per preservare l'integrità e la sovranità della Siria.

    Questo non dà fastidio né all'America né ai Paesi del Golfo Persico. La Russia sta ora cercando di garantire un dialogo tra le parti siriane che porti ad una soluzione pacifica delle divergenze tra le varie forze politiche dopo la fine della campagna antiterroristica.

    Il nostro partito è favorevole alle riforme dello Stato siriano, ma stiamo sempre dalla parte del governo legittimo. La guerra nel Paese non è tra il governo e l'opposizione, ma tra il popolo siriano e i terroristi. Facciamo parte del popolo siriano. In futuro pensiamo di realizzare le riforme necessarie per il bene del Paese", ha dichiarato il politico siriano.

    "Il Congresso del Dialogo Nazionale Siriano a Sochi dovrebbe porre fine alle ambiguità e portare chiarezza. A margine dei colloqui di Ginevra, sono rimaste molte divergenze. Ad esempio relativamente al periodo di transizione e se Assad debba rimanere in carica durante questa fase.

    Chiunque si oppone alla sua figura trascina il Paese nel caos, dato che la Siria perderà stabilità e sicurezza. Queste forze ambiscono al tavolo dei negoziati a quello che non sono riuscite ad ottenere sul campo di battaglia. L'incontro di Sochi offre un'eccellente opportunità per una soluzione politica. La realtà odierna è che i processi politici devono svolgersi con la partecipazione diretta del governo siriano.

    Speriamo che i successivi colloqui tra le forze politiche siriane si svolgeranno nella capitale a Damasco. Non sminuiamo in alcun modo il ruolo della Russia nella normalizzazione. Mosca ha un'importanza enorme per la regione e più di altri Paesi può favorire lo sviluppo pacifico della situazione in Siria".

    "Gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita vogliono far saltare il congresso di Sochi. Sono contrari ai progressi del processo di pace. Assistiamo a come l'America sta creando un nuovo esercito sul territorio siriano. Questo significa che continuano ad attuare il loro piano per la disgregazione della Siria. De Mistura era favorevole ad incontri preliminari prima di Sochi, cosa che avrebbe ridotto l'importanza del congresso.

    E' importante che, oltre alle delegazioni dell'opposizione e del governo siriano, siano presenti anche i rappresentanti della Turchia ai colloqui. Attraverso la Turchia i ribelli armati ricevono ogni tipo di aiuto. Se la Turchia bloccherà questi flussi e rinuncerà al sostegno dei ribelli, complicherà enormemente le loro condizioni. I confini siriani con Giordania, Iraq, Libano e persino con la Palestina, nonostante l'occupazione israeliana, sono ben sorvegliati e bloccano l'assistenza militare ai terroristi. Oggi alla Turchia conviene sostenere il governo siriano per indebolire i curdi. Gli americani stanno progettando di creare uno Stato curdo nel nord-est della Siria, questo minaccia la stabilità e la sicurezza della Turchia. Pertanto Ankara si impegnera per una soluzione pacifica alla crisi siriana e per raggiungere questo obiettivo coopererà con la Russia.

    Anche se a Sochi non si concretizzeranno tutti i piani e le speranze, il congresso diventerà sarà comunque un passo in avanti", ha detto Hasan Saqr, capo della delegazione del Partito Nazionalista Sociale Siriano in visita a Mosca.

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    Tags:
    Terrorismo, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Occidente, Curdi, Opposizione siriana, crisi in Siria, Bashar al-Assad, Russia, USA, Turchia, Siria
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