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    Il Parlamento europeo è d’accordo sul contrasto delle fake news diffuse dalla Russia

    CC BY 2.0 / European Parliament, Strasbourg / inyucho
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    La sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo il 17 gennaio 2018 è stata dedicata all’impatto della propaganda russa nei paesi dell'Unione Europea su iniziativa del Partito Popolare.

    Alla sessione hanno preso parte 58 deputati, di cui solo sette hanno espresso il loro scetticismo riguardo la cosiddetta interferenza russa nei processi elettorali nei paesi europei e alla diffusione di informazioni false.

    "Il concetto di fake news deve essere maneggiato con cura. Sono scettica riguardo l'intera storia, perché non abbiamo prove inconfutabili dell'interferenza della Russia nelle elezioni in altri paesi. E se iniziamo a usare la censura nello spazio Internet, allora rischiamo di promuovere la diffusione di false informazioni", ha dichiarato Barbara Spinelli, deputato di Sinistra Unitaria Europea — Sinistra Verde Nordica.

    "Continuiamo a parlare della stessa cosa, anche se milioni sono già stati spesi. E allora? L'UE sta ostinatamente diffondendo la propria propaganda. Sono indignato dalla propaganda europea. RT dà la parola ai membri del partito UKIP, ed è bello che RT esista!" ha affermato David Coburn del partito britannico UKIP.

    "Dobbiamo condurre un dialogo con la Duma, perché si tratta del più grande paese in Europa. Ciò richiede un approccio pulito. Sono stati citati l'influenza della Russia su Brexit e Catalogna… Non vota il Cremlino, ma la gente", ha detto Mario Borghezio della Lega Nord.

    "Stiamo ancora aspettando esempi concreti. Dietro tutta questa patetica paranoia c'è ovviamente una politica volta a litigare con la Russia", ha commentato Javier Couso Permuy, deputato spagnolo del gruppo Sinistra Unita.

    "Ho la sensazione che siamo tornati negli anni '80, nell'era della Guerra Fredda… Ho visto cosa è successo in Libia, in Iraq, in Afghanistan, ho visto come i nostri media ci hanno mentito. Guarda la Siria. Il dialogo è necessario con la Russia. Il nostro futuro è con la Russia, non con il nostro nemico, gli Stati Uniti", ha detto Udo Voigt, deputato dell'estrema destra tedesca.

    "Abbiamo bisogno di un dialogo tra l'UE e la Duma", ha sottolineato Liisa Jaakonsaari, deputata del Partito socialdemocratico finlandese

    "È disgustoso… Non tollerate la propaganda russa, ma allo stesso tempo siete impegnati nella propaganda dell'islamismo", ha osservato Steeve Briois del Front National.

    Tutti gli altri deputati si sono detti d'accordo sulla necessità di contrastare le interferenze di Mosca nell'UE, soprattutto arginando la diffusione delle notizie false.

    "Accolgo con favore l'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron sulla legge di trasparenza nei media", sostiene Johannes Van Baalen, membro del Partito popolare olandese dei socialdemocratici.

    "I russi vogliono dividere l'opinione pubblica all'interno dell'UE. Il Cremlino appoggia non solo gli estremisti di destra, ma anche gli estremisti di sinistra… Il gruppo di lavoro East Stratcom è troppo piccolo, è necessario sostenerlo e andare oltre", ha detto Rebecca Harms del Partito dei Verdi tedesco.

    "Abbiamo bisogno di continuare a resistere e prevenire la diffusione delle idee di odio nei media finanziate dal Cremlino. Il Cremlino sostiene le forze antidemocratiche e abbiamo bisogno di finanziare adeguatamente le strutture nel campo della sicurezza informatica. La cooperazione con gli Stati Uniti è necessaria, ma qui gli europei dovrebbero svolgere il ruolo principale", ha dichiarato Sandra Kalniete, deputata lettone del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani).

    "Dobbiamo sviluppare una strategia per combattere le informazioni false… Per 2 anni East Stratcom ha rivelato 300mila esempi di notizie false… Dobbiamo rafforzare il lavoro di questo gruppo, per sostenere il giornalismo di alta qualità, perché questa è l'arma principale contro la non verità", ha detto Julien King, commissario europeo per la sicurezza nell'UE.

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    Tags:
    fake news, propaganda, Parlamento Europeo, UE, Europa, Russia
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