18:48 16 Luglio 2018
Profughi in Serbia dopo l'attraverso del confine ungherese (foto d'archivio)

Emergenza profughi, la Serbia rafforza i controlli ai confini

© REUTERS / Marko Djurica
Politica
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Belgrado rafforza il controllo alle frontiere per fronteggiare il fenomeno dell'immigrazione clandestina senza precedenti: il flusso di migranti e profughi che si riversano nel Paese balcanico sta crescendo e contemporaneamente i Paesi della UE confinanti hanno chiuso le loro frontiere.

La Serbia sta cercando di affrontare il problema dell'immigrazione clandestina incontrollata: il flusso di profughi rimasti nel Paese a seguito della chiusura delle frontiere dei Paesi vicini è in costante crescita. Dall'anno scorso oltre a vedersela contro il contrabbando ed il traffico di droga, la polizia doganale serba è stata impegnata nell'eliminazione dei canali per l'attraversamento illegale dei confini.

Le guardie di frontiera serbe hanno annunciato di aver rafforzato il controllo sul passaggio delle auto. I controlli si effettueranno dieci, cento volte al giorno, secondo quanto necessario.

"La migrazione che stiamo fronteggiando continuerà per molti anni", — ha detto Nebojsa Stefanovic, vice premier e ministro degli Interni della Serbia. — "La gente punta ad arrivare nei Paesi europei ed in altri Paesi del mondo. Sono sicuro che solo cooperando a vicenda, riusciremo ad impedire che il crimine organizzato e il terrorismo prosperino sullo sfondo di ciò che sta accadendo, questo è l'unico modo per garantire la sicurezza del nostro Paese".

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politica interna, migranti, profughi, Immigrazione, Società, Sicurezza, Crisi dei migranti, Unione Europea, governo, Nebojša Stefanović, Balcani, Serbia, UE
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