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    Media: il nuovo esercito europeo non può fare a meno dell'aiuto di Londra

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    L'Unione Europea ha recentemente approvato il lancio di una cooperazione strutturata e permanente che garantirà la creazione di un "nuovo club di difesa" europeo, dal quale, a causa della Brexit, la Gran Bretagna resterà fuori. Lo scrive The Wall Street Journal.

    L'uscita imminente della Gran Bretagna dall'Unione Europea apre ai restanti membri del blocco l'opportunità di rafforzare la cooperazione firmando un accordo sullo stabilimento in Europa di un nuovo club di difesa, scrive la pubblicazione. La nuova struttura difensiva cercherà di fare a meno di Londra, ma presto Bruxelles potrebbe scoprire di non potere fare a meno del Regno Unito in questo progetto.

    La Gran Bretagna per anni ha bloccato i progetti di difesa dell'UE, temendo che duplicassero il lavoro dell'Alleanza del Nord Atlantico. Dopo che nel giugno dello scorso anno gli inglesi hanno votato per il ritiro del paese dall'Unione Europea, Bruxelles ha iniziato a promuovere un nuovo piano per approfondire i legami tra i membri del blocco.

    I leader dell'UE la scorsa settimana hanno ufficialmente approvato il lancio della Cooperazione permanente per la sicurezza e la difesa (PESCO), e 25 dei 27 membri rimanenti dell'Unione Europea hanno accettato di aumentare le spese per la difesa. Si sono impegnati in 17 nuovi progetti di difesa e hanno dato il via libera ad un graduale aumento della capacità del blocco di utilizzare la potenza militare dell'UE in punti caldi vicino all'Europa.

    L'umore risoluto dell'Unione Europea provoca ora un senso di preoccupazione in Gran Bretagna. Alcuni temono che l'industria militare britannica sarà tagliata fuori dal mercato in espansione della difesa. I leader dei paesi dell'UE hanno già messo in chiaro che il denaro stanziato per i progetti — si tratta di circa 500 miliardi di euro all'anno dal 2020 — non sarà fornito alle società al di fuori dell'Unione Europea.

    Come i paesi al di fuori del blocco, come la Gran Bretagna, interagiranno con la PESCO non è chiaro. Le regole di questa organizzazione consentono ai giocatori esterni di partecipare a singoli progetti, se introducono "un significativo valore aggiunto". Le autorità britanniche hanno affermato che il loro paese può essere invitato ad alcuni progetti in casi eccezionali, ad esempio quando è necessario garantire l'accelerazione dell'unità di ricerca militare.

    Il Wall Street Journal solleva dubbi su quanto successo avranno i nuovi piani di difesa dell'Europa senza le capacità e il know-how britannici. E anche se la Gran Bretagna potrebbe continuare a partecipare a missioni distinte dopo l'uscita, perderà la sua voce nell'Unione Europea quando sceglierà le operazioni e svilupperà piani per la loro condotta.

    Inoltre, è probabile che Londra continui a consultarsi con l'UE sul più potente strumento di politica estera delle sanzioni, ma dopo aver lasciato l'Unione Europea, la Gran Bretagna perderà anche il diritto di voto su tale questione. Ma allo stesso tempo, le autorità britanniche saranno libere di scegliere se seguire la decisione di Bruxelles o meno.

    Il Regno Unito manterrà inoltre stretti legami bilaterali nel settore della difesa con molti paesi europei, compresi i paesi dell'Europa orientale e i Paesi Baltici. Ma questo è in parte dovuto al ruolo svolto dalla Gran Bretagna nella NATO sulla questione di contrastare le minacce provenienti dalla Russia, osserva il Wall Street Journal.

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    Media, Sicurezza, Difesa, Cooperazione, brexit, Gran Bretagna, UE, Unione Europea
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