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    Di nuovo in un vicolo cieco i negoziati sulla Brexit tra Londra e Bruxelles

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    La mancanza di un accordo sulla questione del confine tra il Regno Unito e l'Irlanda dopo la Brexit di fatto significa la rottura dei negoziati a Bruxelles. Il primo ministro britannico Theresa May e il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker hanno condotto nella giornata di ieri il 7° ciclo di negoziati nella capitale belga.

    La leader del Partito Unionista Democratico nordirlandese ("Democratic Unionist Party", DUP) Arlene Foster ha dichiarato ieri che norme speciali di Brexit valide sul confine tra la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord equivalgono alla "divisione" di Belfast dal Regno Unito, situazione disapprovata dagli unionisti nordirlandesi. A margine delle ultime elezioni politiche in Gran Bretagna, Theresa May, grazie all'alleanza con gli unionisti, è riuscita a creare un governo che può contare sulla maggioranza in Parlamento.

    Ora la May deve convincere gli alleati dell'Ulster della necessità di un compromesso. Se non verrà trovata una soluzione prima del vertice della UE previsto giovedì, i negoziati riprenderanno solo nel marzo del prossimo anno durante la nuova riunione del Consiglio d'Europa.

    Lo scoglio nel processo diplomatico resta il regime speciale al confine tra l'Irlanda (membro della UE) e l'Irlanda del Nord facente parte del Regno Unito. Non è ancora stato raggiunto un accordo completo sulle compensazioni, che il Regno Unito deve pagare all'Unione europea, così come manca l'intesa sulla tutela dei diritti sociali dei cittadini della UE nel Regno Unito.

    Ha acceso il dibattito anche la leader dei conservatori scozzesi, che sono rappresentati nel Parlamento britannico da 13 deputati.

    Ruth Davidson ha invitato a conservare "l'integrità costituzionale" del Regno Unito nel determinare (durante i negoziati sulla Brexit) la soluzione alla questione sui confini di tutte le province che fanno parte del Regno Unito.

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    Tags:
    Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Brexit, Commissione Europea, Unione Europea, Theresa May, Jean-Claude Juncker, Irlanda del Nord, Irlanda, UE, Gran Bretagna
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