06:02 19 Novembre 2018
Tony Blair

Tony Blair dichiara di lavorare per annullare la Brexit: “è reversibile”

© AFP 2018 / DANIEL LEAL-OLIVAS
Politica
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Ha respinto la tesi secondo cui l'annullamento del processo di uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea contrasti la volontà dei cittadini.

L'annullamento della Brexit è necessario in quanto il Regno Unito potrebbe perdere 350 milioni di sterline di entrate settimanali per la realizzazione dei programmi di assistenza sanitaria, scrive il Guardian riferendosi all'ex primo ministro britannico Tony Blair.

Secondo l'ex premier laburista, l'obiettivo del governo per mantenere i finanziamenti dei programmi sarà inattuabile, in quanto con l'uscita dalla UE si perderanno i vantaggi del mercato unico europeo, che attualmente garantisce questi fondi.

Blair ha inoltre dichiarato di lavorare per annullare la Brexit.

"E' reversibile. Non è fatta fino a quando non sarà fatta", ha dichiarato Blair, respingendo la tesi secondo cui il passo indietro sulla Brexit sarebbe un tradimento della volontà popolare. "Quando cambiano le circostanze, penso che le persone abbiano il diritto di cambiare idea."

L'ex primo ministro ha inoltre avvertito che l'Unione Europea non permetterà un flusso incontrollato di merci attraverso il confine irlandese se il Regno Unito si troverà ai margini del mercato unico e dell'unione doganale.

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politica interna, Democrazia, referendum, Politica Internazionale, Società, Economia, Commercio, Brexit, Unione Europea, Tony Blair, Gran Bretagna, UE
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