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    Diplomatico russo spiega il nulla di fatto ai negoziati “Ginevra-8” sulla crisi siriana

    © REUTERS / Omar Sanadiki
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    Progressi significativi durante i negoziati “Ginevra-8” non sono stati ancora raggiunti per le richieste irrealizzabili della delegazione dell'opposizione siriana, ha dichiarato ai giornalisti il rappresentante permanente della Russia presso la sede di Ginevra delle Nazioni Unite Alexey Borodavkin.

    "I diplomatici delle Nazioni Unite hanno fatto enormi sforzi per cercare di ottenere progressi nei negoziati, li ringraziamo per il loro duro lavoro, ma purtroppo non ci sono stati passi in avanti significativi nei negoziati".

    Secondo Borodavkin, il mancato successo è dovuto alla posizione della delegazione dell'opposizione siriana unita, che appena arrivata a Ginevra ha subito messo in chiaro i suoi propositi: discutere nei negoziati le dimissioni del presidente siriano Bashar Assad.

    "Sono arrivati per discutere le dimissioni del presidente Bashar Assad: non è una posizione accettabile durante i negoziati. Questa assurda richiesta non solo non può essere accettata, ma si configura come una provocazione palese contro la delegazione del governo siriano, arrivata a Ginevra per negoziare," — ha aggiunto il diplomatico russo.

    Borodavkin ha riferito che durante i colloqui tra le parti hanno avuto il suo peso anche i "nuovi crimini dei ribelli", in particolare il "massacro" di un pilota dell'aviazione siriana e di 15 soldati catturati dai terroristi del sedicente "Stato Islamico", così come la pubblicazione di alcuni documenti negoziali importanti in discussione a Ginevra.

    "Voglio ricordare che in via preliminare la delegazione del governo siriano aveva fatto sapere che i 12 punti proposti dalle Nazioni Unite erano una buona base per lavorare. Inoltre conformemente alle proposte avanzate da de Mistura, la delegazione di Damasco aveva lavorato a livello di esperti per apportare modifiche. Erano passati 4 punti su 12. Questo conferma lo spirito costruttivo di Damasco per raggiungere una comprensione comune su aspetti chiave del futuro della struttura dello Stato siriano", — ha sottolineato Borodavkin.

    Secondo l'ambasciatore russo, nel documento concordato dall'opposizione siriana la settimana scorsa "non sono nemmeno menzionati i 12 punti delle Nazioni Unite."

    "Non si prendono impegni per lottare contro l'ISIS ed Al-Nusra, non si sostengono la creazione di zone di de-escalation e gli sforzi per porre fine ai combattimenti tra le forze governative e gruppi armati in Siria," — ha aggiunto Borodavkin.

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    Dialogo, Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Pace, Diplomazia Internazionale, Opposizione siriana, Negoziati di Ginevra, crisi in Siria, Daesh, Al-Nusra, ONU, Alexey Borodavkin, Staffan de Mistura, Bashar al-Assad, Siria, Russia
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