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    Leader della Corea del Nord Kim Jong-un a Pyongyang (foto d'archivio)

    “La Russia teme la caduta del regime nordcoreano ma una Corea unita non la preoccupa”

    © Sputnik. Илья Питалев
    Politica
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    Mosca è disposta a rassegnarsi del fatto che la Corea del Nord abbia nel suo arsenale missili balistici e armi nucleari, dal momento che teme il caos che seguirà alla caduta del regime di Pyongyang, ritiene James Brown, professore della sede giapponese dell'ateneo americano Temple University.

    Allo stesso tempo, secondo quanto riferito da Brown in un'intervista al giornale Asia Times, la Russia non teme la prospettiva di una Corea unita, in quanto ci vede del potenziale per la propria economia.

    "Credo che la cosa peggiore per la Russia sia sicuramente lo scenario con la caduta del regime e il caos che seguirebbe, pertanto se fosse costretta a scegliere, Mosca sarebbe meglio disposta ad accettare armi nucleari e missili nell'arsenale della Corea del Nord, in parte perchè crede che il regime nordcoreano agisca per certi versi razionalmente", il giornale cita le parole di Brown.

    Secondo l'esperto, la politica della Russia, almeno in parte, mira a rafforzare la sua influenza su Pyongyang, dal momento che questa leva potrebbe diventare una "carta vincente" nei negoziati con gli Stati Uniti in futuro.

    "Se la Russia riuscirà ad avere un'influenza decisiva sulla Corea del Nord, potrebbe siglare un grande accordo con gli Stati Uniti dicendo: vi aiuteremo, ma abbiamo bisogno di qualcosa in cambio," — ipotizza Brown. Come osservato nell'articolo, per esempio Mosca potrebbe chiedere a Washington di indebolire o annullare le sanzioni.

    Allo stesso tempo, secondo Brown, nel lungo termine l'eventualità di una riunificazione pacifica della Corea preoccupa Mosca molto meno di Pechino, dal momento che il potenziale economico della regione Asia-Pacifico attrae la Russia. "In Russia riconoscono che la regione Asia-Pacifico sta iniziando a svilupparsi in modo più dinamico, mentre l'Europa sta leggermente rallentando. Significa che Mosca, che è ancora estremamente dipendente dalle relazioni con l'Europa e non con i Paesi asiatici, potrebbe riconfigurarsi. In precedenza, durante l'amministrazione Obama, tutto il tempo si parlava del corso americano in Asia, ma anche la stessa Russia ha cercato di muoversi in questa direzione nell'ultimo periodo.

    Complessivamente risulterebbe ancor più importante per la Russia, specialmente ora che le sue relazioni con l'Occidente non sono buone: Mosca comprende che instaurare legami con l'Asia è di grande importanza per la sua economia", ha dichiarato l'esperto.

    Come osservato da Brown, la penisola coreana interessa a Mosca principalmente come "finestra" per il Pacifico: questo ruolo potrebbe essere implementato dai porti sudcoreani, inoltre la Corea del Sud interessa a Mosca come mercato di sbocco per il gas, dal momento che la domanda è alta. Allo stesso tempo l'accesso al sud della penisola presuppone infrastrutture come ferrovie e gasdotti, che attraverseranno inevitabilmente la Corea del Nord.

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    Tags:
    Gas russo, Geopolitica, Politica Internazionale, Energia, Economia, Penisola coreana, Asia-Pacifico, Corea del Sud, Corea del Nord, USA, Russia
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